A Milano la cultura batte il caldo
Il mito della Milano deserta e ‘chiusa per ferie’ ad agosto appartiene ormai al passato. Oggi, tra residenti rimasti in città – complicianche il caro carburante ed il rialzo generale dei prezzi – e turisti che scelgono sempre più numerosi il capoluogo lombardo,Milano conta presenze inimmaginabili fino a un decennio fa. Soprattutto quest’anno, ciò che accumuna cittadini e turisti è un nemico implacabile: il caldo torrido e persistente, a cui si può sfuggire almeno per qualche ora rifugiandosi nell’offerta culturale di mostre e musei. In questo scenario, infatti, varcare la soglia di un museo rappresenta al tempo stesso un’inclinazione culturale ed una scelta di sopravvivenza.
Ad assecondare il trend sono le stesse istituzioni pubbliche e private, sempre più impegnate nel proporre soluzioni che possano offrire ai visitatori soluzioni ottimali anche alla luce del cambiamento climatico. Ecco, quindi, che musei e mostre restano accessibili tutto il mese, si allungano gli orari di visita in alcune giornate, si offre la visita gratuita il giorno di ferragosto.
Ad estendere l’orario di apertura è ad esempio il Castello Sforzesco, dove per tutto il mese di agosto sarà possibile accedere ai musei d’arte antica e della Pietà Rondanini ed alla mostra Passione e disegno fino alle 19.30, con un biglietto scontato. L’apertura oltre i normali orari del Castello è la risposta di Milano al progetto nazionale promosso dal ministero del Turismo per ampliare gli orari di accesso ad alcuni dei principali luoghi della cultura italiani.
Ferragosto al museo sarà praticamente garantito in tutte le strutture museali cittadine pubbliche e private, con la possibilità di sfruttare anche qualche entrata gratuita, come per esempio alla Gallerie d’Italia di piazza della Scala, che per decisione del gruppo Intesa, che ne è proprietario, consentirà l’ingresso libero dalle 9.30 alle 19. Il biglietto gratuito permetterà di accedere sia alle collezioni permanenti sia alle esposizioni temporanee, tra cui la mostra “Arnaldo Pomodoro. Una vita”, organizzata nel centenario della nascita dello scultore e ad un anno dalla morte.
Gratuito anche il Museo del Risorgimento, ospitato a Palazzo Moriggia, così come Palazzo Morando, dimora storica, che racconta l’evoluzione urbanistica e sociale di Milano tra la seconda metà del Seicento e l’inizio del Novecento.
A Palazzo Reale, invece, sarà possibile scegliere tra “Anselm Kiefer. Le Alchimiste” (fino al 27 settembre), mostra che rientra nel programma culturale dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026; “Aurelio Amendola. Capolavori fotografati” (fino al 6 settembre) e “Mario Raciti. Opere 1952-2025” (fino al 20 settembre), con orario prolungato il giovedì fino alle 22.30.Volendosi allontanare dalla zona del centro storico, anche il MUDEC, Museo delle Culture,prevede per Ferragosto l’ingresso gratuito alla collezione permanente dalle 9.30 alle 19.30.
Il trend di un turismo più orientato verso l’offerta culturale non è certo novità di questa stagione, così come la crescita del numero di residenti che rimangono in città ad agosto è una costante degli ultimi anni. Quello che sta facendo la differenza, in questa estate che resterà negli annali come la più calda di sempre, è la consapevolezza che i beni pubblici possono proporsi anche come rifugi climatici e che l’arte, in particolare, si può mettere così ulteriormente al servizio di chi le manifesta interesse. Come dire che anche la canicola può dare buoni frutti.




