Krínomai al tempio Valdese di Roma
Nella bella chiesa Valdese di Piazza Cavour a Roma, venerdì 22 Maggio 2026, è stato presentato il terzo numero di Krínomai. Rivista italiana di storia e critica delle Arti.
La scelta del luogo non è casuale. Il tempio Valdese, simbolo della presenza evangelica a Roma, è conosciuto infatti per le sue vetrate riccamente dipinte da Paolo Paschetto.
Esse svelano la bellezza della fede, in una commistione tra simboli biblici e le tante correnti artistiche contemporanee al grande decoratore che le ha accolte, interpretate, messe in dialogo tra loro.
Proprio come questa giovane rivista che si pone come spazio aperto al confronto tra le diverse discipline e i tanti linguaggi contemporanei.
Una sorta di laboratorio culturale capace di creare un flusso comunicativo tra arti, pensiero e sensibilità differenti, scegliendo il valore della accoglienza e della riflessione profonda in un’epoca dominata dalla velocità e dalle fazioni.
Krínomai: il nome deriva dal greco “κρίνομαι” ed indica il discernere, l’interpretare, il distinguere.
Fondata a Milano e diretta dallo storico e iconologo Francesco Danieli, con la vicedirezione dell’artista Pamela Blago, Krínomai intende rendere arte e cultura strumenti accessibili di riflessione e crescita collettiva.
Essa infatti coniuga approfondimento, rigore scientifico, qualità estetica e divulgazione.
In questo terzo numero da 220 pagine a colori, propone un percorso che attraversa storia dell’arte, filosofia, archeologia, musica, teatro, poesia e critica cinematografica.
Si apre con l’editoriale di Francesco Danieli, L’arte di fare pace. Il sogno di ricucire il mondo con i fili colorati della Bellezza, un testo che interpreta l’arte come possibilità di dialogo e riconciliazione in un presente segnato da conflitti e polarizzazioni. Danieli firma inoltre uno studio dedicato a Filippo Neri e al rapporto tra arte e spiritualità nella Roma tra Cinque e Seicento.
Tra i contributi più attesi ricordiamo il saggio dell’archeologa Corinna Landi dedicato proprio alle vetrate di Paolo Paschetto del Tempio Valdese.
Massimo Recalcati, riflette sul tema della felicità intrecciando pensiero filosofico, dimensione spirituale e analisi dell’esperienza umana contemporanea in La vita e la gioia. Il concetto di felicità tra filosofia, teologia e psicoanalisi.
Figurano inoltre il testo di Pamela Blago su Lilith e la libertà femminile, il saggio di Cesare Orlando sulla tradizione fiabesca irlandese e l’intervento di Vincenzo Sardelli sui cinquant’anni del Teatro del Buratto di Milano.
Ampio spazio anche alla sezione recensioni, con il contributo di Carla Vistarini dedicato al film Buen camino di Checco Zalone, letto come specchio delle contraddizioni culturali dell’Italia contemporanea. Presenti anche interventi di Paolo Vincenti sul millenarismo, di Paolo Marzano sul Manierismo e di Francesco Lenoci sul concetto di turismo “benevolo”.
Alla presentazione ad ingresso libero, erano presenti anche la pastora evangelica Eleonora Natoli, Corinna Landi e Francesco Danieli.




