RaiRadio 3 ricorda il disastro di Chernobyl
“Non si sente, non si vede. Ah, ne inventano di storie questi scienziati!”. Le cose hanno ripreso il loro corso usuale: l’aratura, la semina, il raccolto… Era accaduto l’inconcepibile, ma la gente continuava a vivere come prima” (Svetlana Aleksievic).
Il 26 aprile del 1986 un’esplosione nella centrale nucleare V.I. Lenin, a pochi chilometri da Černobyl’, in Ucraina, immise nell’aria radioattività in quantità equivalente a circa 500 ordigni come quello sganciato su Hiroshima. Le conseguenze delle radiazioni sono ancora oggi ben visibili in Bielorussia, Ucraina e Russia. A quarant’anni da quel giorno Radio3 ha scelto di ricordarlo con la lettura ad alta voce di “Preghiera per Černobyl’”, cronaca del futuro di Svetlana Aleksievic. Con la voce di Barbara Ronchi a partire da lunedì 27 aprile alle ore 17.
Venerdì 24 aprile Fahrenheit alle ore 15 ospiterà Alessandra Pescetta, regista cinematografica, sceneggiatrice e produttrice sperimentale, per presentare il suo libro “Chernobyl. Il canto della Foresta Rossa”, Exorma Edizioni, 2026. Il libro racconta di come l’inferno radioattivo di Černobyl’ si sia trasformato nella più vasta distesa di natura selvaggia dell’Europa centrale, ma anche in un obiettivo strategico della guerra in Ucraina. Postfazione di Paolo Pecere. Dal libro è stato tratto il poema multimediale “Foresta Rossa” (musica con orchestra e coro, immagini e parola) portato in scena a febbraio 2026 al Teatro Massimo Bellini di Catania.
Il racconto storico e scientifico di una catastrofe
Wikiradio sarà in onda sempre il 24 aprile alle ore 14 con una puntata che racconterà l’incidente alla centrale nucleare di Černobyl’, il contesto storico, le responsabilità, le conseguenze politiche, con Alberto Basciani.
Lo stesso giorno alle 11.30 a Radio3 scienza verrà fatto il punto sulla sicurezza nucleare della centrale dopo lo squarcio provocato lo scorso anno dal drone russo, che secondo Greenpeace potrebbe provocare il collasso del sarcofago interno che protegge il reattore, e com’è cambiata la sicurezza nucleare negli ultimi 40 anni.
Mentre alle 11 Radio3 mondo accoglierà il racconto del giornalista Andrea Braschaykoinuna puntata dal titolo “Scorie dimenticate, l’incidente di Chernobyl e il caso bulgaro”: quarant’anni dopo l’incidente di Černobyl’, la Bulgaria resta il Paese più segnato dal disastro. Unico Paese del blocco socialista a non adottare alcuna misura di protezione, Sofia pagò un prezzo altissimo che mise a nudo il cinismo del regime comunista.
La puntata de La Grande radio del 26 aprile ricorderà la tragedia nucleare di Černobyl’ con stralci di cronaca sull’onda degli avvenimenti, radiodrammi, grande letteratura sull’argomento della scrittrice Premio Nobel Svetlana Aleksievič, ricordi di solidarietà, spiegazioni scientifiche tra musiche ucraine.




