Dizionario dell’intraducibile: “gigil” la parola usata nelle Filippine per la tenerezza (o frustrazione) incontenibile
Quante volte è capitato di guardare o sentire qualcosa che ci fa stringere i denti per frenare le nostre emozioni: un cucciolo di animale tenero ma anche quando qualcosa ci irrita particolarmente. Se in italiano non si può dare un nome, nella lingua ufficiale delle Filippine chiamano quest’emozione: gigil.
Origini, significato e uso della parola
Gigil (pronunciata ghi-ghil) è una parola della lingua tagalog, lingua ufficiale delle Filippine, che si usa per descrivere forti emozioni. Non si crede essere una parola derivante dall’inglese o spagnolo (lingue che hanno influenzato il tagalog) ma che possa essere originariamente filippina. Gigil è usata per descrivere quella sensazione che fa venire voglia di stringere, pizzicare o scuotere qualcuno o qualcosa per esprimere quella sensazione di tenerezza o di frustrazione. Dalla positiva tenerezza incontenibile fino alla irritazione irrefrenabile, i filippini gli danno un nome a tutti quei sentimenti che non possono essere espressi con razionalità. È quel sovraccarico di emozioni difficile da esprimere.
Tra i “sintomi fisici” di gigil compaiono stringere i denti, arricciare il naso, pizzicare le guance, ma anche emettere versi (spesso di irritazione). l sovraccarico emotivo necessita un’espulsione fisica della tensione, non necessariamente in modo aggressivo.
Le cause sono spesso associate alla tenerezza di un bambino, alla visione di un cucciolo di animale o alla frustrazione nel traffico. Tutte quelle situazioni che creano una sensazione irrefrenabile, sia positiva che negativa, possono essere incluse nel gigil.
Nelle Filippine, l’espressione gigil può essere usata come sostantivo, verbo o come esclamazione. La parola è presente nel linguaggio quotidiano, così come nei social media, spesso come parte di meme. È quell’espressione usata online per descrivere la cosiddetta “cuteness aggression”, ossia l’aggressione di tenerezza che fa venir voglia di stritolare qualcosa di troppo carino o tenero.
Gigil non è solo una parola, ma è un’espressione che racconta molto delle emozioni e della cultura, in questo caso filippina. La magia delle parole intraducibili in altre lingue fa capire quanto il linguaggio possa raccontare di un popolo, di una cultura e delle tradizioni di un paese. La bellezza del linguaggio è proprio questa: raccontare molto di un popolo, dando voce anche ad emozioni che sono difficili da spiegare.




