La raccolta delle olive in Algeria: una tradizione che resiste
Nel mese scorso, si è tenuta la tradizionale raccolta delle olive in Algeria, un momento culturale di riunione per molte famiglie che è destinato a perdurare, a discapito della crescente modernizzazione.
Le olive algerine: economia, modernità e tradizione
L’Algeria si trova al quarto posto nel mondo per produzione di olive da tavola. Il settore olivicolo ha infatti un’importanza vitale per l’economia algerina, la sicurezza alimentare e anche la sostenibilità, se pensiamo che molte aziende hanno aderito al PASA (Programma per il Sostegno dell’Agricoltura), che mira a migliorare la gestione dell’acqua e diminuire l’impatto ambientale dell’ovicoltura.
Gli olivi sono diffusi soprattutto nella regione della Cabilia e nelle le province di Jijel, SKikda, Guelma e Mila. Rappresentano circa il 45% della superficie coltivata ad alberi da frutto, per un totale di circa 443.000 ettari: 65 milioni di olivi di cui 48 milioni sono produttivi.

Si prevede di raggiungere il milione di ettari entro il 2030, stando alle ultime dichiarazioni delle autorità algerine, e produrre 100 milioni di litri di olio d’oliva all’anno.
Negli ultimi tempi, hanno iniziato a diffondersi dei macchinari che impiegano metodi moderni di raccolta, ma in molte zone del paese si continua a preferire la raccolta tradizionale. Questo perché molti terreni hanno una conformazione impervia e vi sono alberi pluricentenari.
Insieme per la raccolta
La raccolta segue un processo preciso. Prima di tutto, si stende un telo di plastica che ricopre l’intera area sotto gli olivi, poi si colpiscono i rami con lunghi bastoni di legno, lasciando che i frutti cadano sul telo, questo viene generalmente fatto dagli uomini della famiglia.
Le donne raggiungono l’uliveto più tardi, per raccogliere le olive cadute, insieme ai bambini, che sono a casa per le vacanze.

I frutti vengono riposti in sacchi, dopodiché si procede con la faticosa separazione delle foglie e dai rametti: le olive vengono lanciate a mano in direzione opposta al vento, tramite un lungo telo di plastica, per poi essere trasferite al frantoio.
Si arriva poi al momento finale della raccolta, che è anche quello più atteso, ovvero il pranzo sotto gli olivi, che riunisce l’intera famiglia dopo una lunga giornata di lavoro.
La raccolta degli ulivi è una pratica antica ed rappresentativa della cultura algerina, tramandata di generazione in generazione, che difficilmente verrà sradicata dalla modernizzazione.




