92 anni fa l’inaugurazione del MoMA: come è nato il museo
Al centro di Manhattan, cuore pulsante di New York, il 7 novembre 1929 viene inaugurato il Museum of Modern Art, per gli amici MoMA. La collezione del museo ospita tantissime opere d’arte moderna e contemporanea mondiale: progetti di architettura, oggetti di design, fotografie, serigrafie, illustrazioni, film e ovviamente dipinti e sculture.

The Ladies
Nel 1928 tre donne, Abby Aldrich Rockefeller, Lillie P. Bliss e Mary Quinn Sullivan – soprannominate The Ladies – affittano un edificio con l’intenzione di farci un museo: una galleria di sei stanze al dodicesimo piano del Manhattan’s Heckscher Building. La Rockefeller diventa così tesoriere di uno dei primi musei statunitensi dedicato agli artisti d’avanguardia. Nel novembre 1929 si tiene la prima mostra di successo in cui vengono esposte opere di van Gogh, Gaugin, Cézanne e Seurat. Inizialmente il museo vede tre diverse sedi provvisorie e alla fine, nonostante il rifiuto iniziale di concedere finanziamenti per il progetto perché contrario all’arte moderna, il ricco Rockefeller dona il terreno su cui verrà edificata l’attuale sede. Nei primi anni di vita del museo vengono organizzate numerose esposizioni di artisti celebri, tra cui la personale di van Gogh del 1935, che anticipa l’attuale importanza dell’artista nell’immaginario contemporaneo. Nel 1937, il MoMA viene ufficialmente trasferito nel Time & Life Building all’interno del Rockefeller Center ma l’apertura al pubblico avverrà solo il 10 maggio del 1939, a dieci anni dalla prima inaugurazione. Per l’occasione si dispone una grande festa e il nastro viene tagliato virtualmente alla radio della Casa Bianca dal Presidente Roosevelt in persona.

La fama
Con gli anni il museo aumenta sempre più la propria reputazione, soprattutto grazie al direttore, Alfred H. Barr Jr., sotto la cui guida la collezione, che in origine era composta di sole otto stampe e un disegno avuti grazie ad una donazione, si amplia velocemente. Amante di Picasso, Barr ne organizza una retrospettiva nel 1939-40, collaborando con l’Art Institute of Chicago. La rassegna glorifica ed esalta il pittore grazie all’enorme varietà di opere esposte e diventa poi un modello per tutte le mostre allestite nel museo. In quegli stessi anni il figlio di Abby, Nelson, viene scelto a soli trent’ anni dal Consiglio di Amministrazione come presidente di rappresentanza, poi sostituito dal fratello David a causa dell’acquisizione della carica di Governatore di New York. L’entrata in scena dei fratelli Rockefeller porta numerosi cambiamenti all’edificio, tra cui la riprogettazione del giardino, che verrà dedicato alla madre col nome di Abby Aldrich Rockefeller Sculpture Garden. La più recente ristrutturazione del MoMA risale al 2004, quando l’architetto Yoshio Taniguchi raddoppia gli spazi del museo. Assieme ai mq raddoppia però anche il costo del biglietto che passa da 12 a 20 dollari creando numerose polemiche per quello che diventa il museo più costoso della città. Nonostante questo, il flusso di visitatori, da quel lontano 1929, non cessa mai di crescere e rende ancora oggi la visita della collezione una vera avventura irripetibile.




