Suicidio di un agente di polizia nel carcere minorile di Lecce “Monteroni”

Suicidio di un agente di polizia nel carcere minorile di Lecce “Monteroni”

suicidio carcere minorileNel carcere minorile di Lecce “Monteroni” un uomo di 54 anni, appartenente al corpo di polizia penitenziaria, si è suicidato impiccandosi ad un albero.  A fare la tragica scoperta è stato un collega dell’agente di custodia.

Domenico Mastrulli, segretario generale del coordinamento sindacale penitenziario – CO.S.P, nel suo comunicato stampa, informa che l’istituto in questione  è  “quasi totalmente privo di utenza detenuta in attesa di essere destinata a struttura a detenzione attenuta per pene definitive di breve durata”e, aggiunge, “i suicidi tra le forze di Polizia sono in netto aumento”, riportando il dato complessivo di 68 suicidi negli ultimi 10 anni.

E’ un dato allarmante e ci dice che si tolgono la vita non solo i sorvegliati, i detenuti delle carceri italiane, ma anche i sorveglianti, gli agenti di polizia penitenziaria, coloro che dedicano la loro vita al servizio degli ultimi.

Il problema del sovraffollamento delle carceri, che è reale e drammatico al tempo stesso, visto che conta 65.831 detenuti in 47.045 posti regolamentati, secondo i dati aggiornati a marzo 2013 dal ministero della giustizia, non spiega il perché del fenomeno del suicidio anche tra le fila dei baschi azzurri, spiegazioni che naturalmente sono da ricercare nella sfera personale prima che in quella professionale.
Su questa lunghezza d’onda si muovono le parole di Eugenio Sarno, segretario generale del sindacato Uilpa penitenziari, che auspica che “non si strumentalizzi la tragedia”.

Andrea Turi

1 maggio 2013

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