Pakistan: attentato a Peshawar, 35 morti ed 80 feriti

di Francesco Coppola

Tre esplosioni hanno provocato, secondo fonti mediche pakistane, 34 morti e centinaia di feriti nella città di Peshawar, al confine con l’Afghanistan. Solo in uno di questi attentati è stata confermata, al momento, la presenza di un kamikaze che si sarebbe fatto saltare in aria. A detta della polizia l’attentatore avrebbe agito a bordo di una moto.

Per le altre due esplosioni che hanno investito la zona del bazar cittadino non ci sono ancora conferme sulle cause che le avrebbero provocate. Sembrerebbe, secondo i primi tentativi di ricostruzione dei fatti, che una prima esplosione, forse di una bombola di gas, avrebbe colpito il Lala Hotel, che si trova sempre nella zona del bazar di Peshawar. In seguito a questa prima esplosione, che non dovrebbe aver causato troppi danni, molte persone si sarebbero radunate intorno al luogo dello scoppio. Sarebbe solo successivamente alla formazione di questo piccolo assembramento di curiosi e soccorritori che avrebbe avuto luogo il vero e proprio attentato dinamitardo con le altre due esplosioni in successione, che, come detto, avrebbero causato diversi morti e feriti. Dal Lady Reading Hospital è giunta la notizia che, dei circa cento feriti presenti nell’ospedale, la maggioranza presenta ustioni serie sul corpo, provocate dagli incendi scaturiti dopo le esplosioni, e di questi una ventina circa verserebbe in gravi condizioni.

 

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