L’ultima scommessa

di Federico Cirillo

Tutto ebbe inizio da un calmante che l’ex portiere della Cremonese, Marco Poloni, stillò nell’acqua di alcuni giocatori grigio-rossi, in modo da condizionare la loro prestazione e, quindi, pilotare la partita verso il finale prestabilito.

Ha dell’assurdo e del grottesco l’episodio, ma a pensarci e a leggere le dichiarazioni odierne, fa davvero paura. Nell’ordinanza del gip di Cremona, Guido Salvini, a carico di 16 persone per la vicenda calcio scommesse, si legge infatti: <<Alcuni giocatori, prima o durante la partita Cremonese – Paganese del 14 novembre 2010, avrebbero ingerito un farmaco appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, utilizzate contro i disturbi di ansia e del sonno>>. Da qui l’indagine – denominata “L’ultima scommessa” –  vera e propria che ha visto, e vede tutt’ora coinvolte diciotto gare, per la maggior parte appartenenti al campionato di Lega Pro Prima Divisione (girone A e B), ma anche alcune di serie B e un incontro di serie A (Inter – Lecce). Nel giro degli indagati, spiccano nomi eccellenti del panorama calcistico: tra i sette ammanettati e i nove agli arresti domiciliari vi sono l’ex attaccante della Nazionale e della Lazio, Giuseppe Signori e l’attuale capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, non nuovo a queste “disavventure”. Oltre a quest’ultimi, inoltre, sono stati individuati altri ex calciatori di serie A e di serie minori insieme a titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti. Tutti questi soggetti erano, sempre secondo il Gip, parte integrante di una e vera propria <<organizzazione criminale>>, nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, con un solo obiettivo, ossia quello di <<manipolare gli incontri a proprio vantaggio, riuscendo a condizionare alcune partite attraverso accordi verbali e impegni pecuniari>>. Torna, così, l’incubo del calcio scommesse, che fa tremare le neopromosse Siena ed Atalanta, coinvolte negli eventi descritti (la gara che fa tremare i bergamaschi è Atalanta – Padova del 26 marzo 2011, terminata uno a uno: in una sola giornata furono puntati 23 milioni di euro su questa singola partita). Risulta, inoltre, indagato anche Stefano Bettarini: l’ex marito di Simona Ventura sarebbe coinvolto nel tentativo, succitato, di manipolare Inter – Lecce, cercando di far terminare la partita con almeno 3 gol segnati; il match si concluse, però, con l’uno a zero per la compagine lombarda. Al momento è sicuramente prematuro parlare di decisioni relative a retrocessioni e stravolgimenti dei calendari e classifiche di serie B e Lega Pro, ma la spada di Damocle aleggia sempre più pesante sulle teste delle società interessate e da un momento all’altro potrebbe cadere rovinosamente.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook