Matrix, Michele Misseri: Sono stato io ad uccidere Sarah

di Enrico Ferdinandi

Dopo oltre otto mesi Michele Misseri è uscito dal carcere ed è tornato a casa. La scarcerazione è avvenuta ieri dopo la scadenza dei termini di custodia cautelare preventiva e la constatazione dell’inattendibilità dell’uomo che più volte si è dichiarato colpevole, per poi ritrattare e dirsi innocente.

Restano molti i dubbi in merito a questo delitto. Questo è un caso che sta prendendo le caratteristiche di un evento mediatico degno di una serie televisiva. Senza soffermarci su giudizi più o meno oggettivi, è il caso di render noto di come la trasmissione Matrix condotta da Alessio Vinci non abbia perso tempo ed sia riuscita ad avere in anteprima un’intervista dal contadino di Avetrana.

Una puntata quella di stasera che sicuramente sarà seguitissima e che testimonierà ancora una volta lo straripante ruolo di una televisione in grado di inondare con la sua forza mediatica i confine che dividono le competenze di una professione piuttosto che un altra, di un giornalismo che si lascia sedurre dal fascino dell’audience tralasciando il dovere pedagogico che l’informazione dovrebbe avere. Il tg5 ha trasmesso un anteprima dove si Misseri dichiara:

“Ho fatto tutto io, lo giuro sulle ossa di mia madre. Non dovevo uscire io, ma Sabrina e Cosima che sono innocenti. Se le condannano la mia morte sarà sulla tomba di Sarah. Ero arrabbiatissimo perché il trattore non partiva e pensavo che tutti ce l’avevano con me, gridavo e Sarah è venuta a vedere, questo ho pensato. Io gli ho detto vattene, ma lei mi doveva dire qualcosa, allora l’ho sollevata di peso, l’ho girata per cacciarla, e quando mi ha dato un calcio sono esploso, tutta la mia rabbia l’ho messa sopra di lei. Avevo una corda sul parafango del trattore e gliela ho girata due volte al collo. Sarah aveva il telefonino in mano – prosegue Misseri – ed è caduto aprendosi in due. Quando l’ho lasciata lei è caduta con il collo sul compressore e quando l’ho presa da terra aveva il collo storto”.

Misseri ha poi aggiunto: “Io sono cosciente che devo tornare in carcere, perché so quello che ho fatto e devo pagare. Volevo ammazzarmi prima di andare in carcere con il veleno che usavo per pompare le olive, e adesso mi ammezzerei ma non lo faccio perché ci sono due innocenti in carcere”. A Sabrina “come potrò mai chiedere perdono?”, si domanda, mentre della moglie Cosima afferma: “La capirò se non vorrà più parlarmi, per colpa mia c’é andata di mezzo, e come lei anche mio fratello e mio nipote. Io ho fatto tutto da solo”. Misseri continua poi ad esprimere il suo pentimento affermando: “Ho già chiesto perdono a Dio, ma non so se me lo ha dato”.

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