Attentato ad Herat

di Vittorio Savoia

HERAT . Ancora sangue in Afghanistan. Non si ferma infatti l’offensiva che i talebani avevano annunciato all’inizio del mese di maggio contro obiettivi governativi e militari. Questa volta, obiettivo dell’ennesimo attentato kamikaze è stato il PRC, il Provincial Reconstruction Team di Herat, un centro di supporto alla ricostruzione in cui operano sia unità civili sia militari, in cui tra gli altri è impegnato il 132° reggimento “Ariete” dell’Esercito.

Sono del tutto contrastanti le notizie che arrivano dall’Afghanistan riguardo a vittime e feriti, e soprattutto rispetto alla dinamica dell’attacco. Per ora è soltanto certo che l’attentato sarebbe stato commesso da due, o quattro, uomini che si sarebbero fatti esplodere proprio nelle immediate vicinanze del centro. C’è incertezza anche sul numero dei coinvolti, e sul fatto che sarebbe ancora in corso un conflitto a fuoco tra attentatori e forze militari. La Nato infatti, nonostante abbia confermato l’attacco, non ha ancora diramato un vero e proprio comunicato ufficiale in cui si faccia cenno al numero di morti e feriti. I portavoce talebani, nel rivendicare l’attacco contro la base italiana, parlano in tutto di quattro kamikaze. Un testimone invece, avrebbe visto, secondo quando si apprende dalle fonti sino ad ora disponibili, anche corpi di soldati in uniformi straniere nei pressi del centro di Herat. Anche la tv mediorientale Al Jazeera fornisce informazioni non del tutto certe. Secondo l’emittente le vittime sarebbero 4, tutti militari, e i feriti 28, per lo più poliziotti afghani. Intanto il capo della polizia afghana conferma la notizia secondo la quale gli attacchi avvenuti in mattinata sarebbero due e distinti tra loro. Il primo al Prt e il secondo che sarebbe avvenuto nel centro di Herat. Il Ministero della Difesa italiano per ora smentisce che ci sarebbero nostri militari nel novero delle vittime. Gli italiani feriti sarebbero in tutto 15 di cui uno in gravi condizioni ma nel corso della giornata proseguiranno gli aggiornamenti sull’attacco avvenuto poco fa al Prt di Herat.

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook