Anniversario della Strage di Piazza Fontana, l’acqua di tinge di rosso per non dimenticare

Una ferita ancora aperta nonostante siano passati 43 anni: la città di Milano ha ricordato anche quest’anno la strage di Piazza Fontana. Così, in occasione del 43°  anniversario della strage  si è tenuto un corteo, che  iniziato in largo Cairoli si è concluso in piazza Fontana. Al corteo hanno partecipato circa 500 giovani  che hanno sfilato dietro uno striscione con la scritta “Distruggono la scuola, tagliano la storia. Ci vogliono ignoranti, ci avranno ribelli”. Gli studenti non hanno mancato di attaccare, lungo il percorso,  manifesti e volantini, nonché a a bersagliare con  uova la filiale Unicredit di corso Matteotti, come in un rituale che sta diventando consuetudine
il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, intervenuto alle 16.30 di oggi  in piazza Fontana per partecipare alla cerimonia ufficiale, ha così commentato:
“Milano non dimentica, Milano non dimenticherà mai la strage di Piazza Fontana e le sue vittime. Sono trascorsi 43 anni, ma il pomeriggio del 12 dicembre 1969 ha segnato la storia della nostra città e dell’intero Paese. Quel giorno a Milano, nel centro della nostra città, la nostra democrazia ha subito una ferita profondissima che ancora oggi non si è rimarginata anche perché le 17 vittime e gli 88 feriti di Piazza Fontana non hanno avuto giustizia e verità, la giustizia che meritavano e la verità che è dovuta a loro, ai loro famigliari e a tutto il Paese”.

Secondo Pisapia è necessario “mantenere la memoria di quanto è accaduto è un dovere che abbiamo verso la nostra comunità, dobbiamo ricordare ai giovani che libertà e democrazia vanno difese ogni giorno. E’ per questo che non dimenticheremo mai e che proseguirà il nostro impegno per verità e giustizia. Ricordare serve anche a costruire con fiducia un futuro senza violenza”.

Prima della cerimonia Un gruppo di giovani dei collettivi milanesi,  si è presentato in piazza colorando di rosso le acque della fontana in mezzo alla piazza e distendendosi per terra per poi disegnare le loro sagome, suscitando  una viva commozione. Tutto si è svolto sotto gli occhi di  un imponente spiegamento di forze     dell’ordine, ma in modo assolutamente pacifico.
Carlo Arnoldi, presidente dell’associazione familiari, dopo la proiezione di un documentario sulla strage, alla presenza del sindaco e del presidente della Provincia Guido Podestà,  ha dato lettura dei nomi delle vittime della strage.

 
Sebastiano Di Mauro
12 dicembre 2012

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