Ventiseienne condannato per una violenza commessa otto anni prima

Aveva solo solo dodici, quando viene attirata a  casa di un amico, un ragazzo di diciotto anni appena compiuti, che chiudendola a chiave in una stanza, dopo aver alzato il volume della musica approfitta di lei sfogando i suoi istinti giovanili incontrollati, mettendole le mani addosso. La ragazza rimane letteralmente impietrita e incapace di quasiasi reazione, che certo non è  consenso ad usare il suo corpo in maniera turpe.
Il bruto invece le toglie la maglietta, le tocca i seni, la costringe ad inginocchiarsi, mentre si abbassa i pantaloni,  e poi la sbatte con violenza  sul  divano e inizia a toccare con una mano le sue parti intime, mentre con l’altra le tappa la bocca impedendole di urlare, minacciandola pure di ammazzarla se avesse provato a parlare.

Tutto ciò non è la trama di un film ma un fatto realmente accaduto nella primavera del 2004 a Rho, un grossso popoloso  centro dell’hinterland milanese. La ragazza, che chiameremo Ilaria, è rimasta sotto chock e resterà in silenzio per anni, con la paura  della  vendetta di quel ragazzo ed il giudizio degli altri, più di tutti dei propri  genitori ai quali non riesce a dirlo.
Ma Ilaria non dimentica e dopo tanti anni, nel frattempo è cresciuta, trova  il coraggio di denunciare colui che l’aveva violata. Così ora, dopo un’inchiesta durata a lungo ed un processo, il tribunale condanna Simone F. a due anni e mezzo di reclusione, nonché al risarcimento di 40 mila euro e le spese legali.
Ora la giustizia, lenta e inesorabile, non ha finito il suo corso, perchè le indagini hanno anche accertato, che l’episodio della primavera del 2004, in cui  Simone usò violenza alla ragazzina, non fu altro che l’epilogo di una lunga serie di tentantivi, nei quali ripetutamente l’aveva molestata. Insomma veri episodi di bullismo a cui nessuno però aveva fatto troppo caso o aveva lasciato correre per trascuratezza, negligenza o semplicemente per incapacità a dare agli episodi la giusta attenzione.
Le indagini hanno appurato che in diverse occasioni Ilaria sarebbe stata  infastita da Simone, che avvicinandola per strada, le avrebbe toccato il seno e rivolto apprezzamenti molto  volgari e pesanti.
Ilaria allora era troppo piccola e impaurita per reagire, ma non si sarebbe certo aspettata che Simone si sarebbe spinto fino alla violenza.  
Un episodio che richiama la gravità del bullismo, perchè  la violenza può scattare da un momento all’altro con conseguenze gravi. Bambina lei, giovane lui e ora entrambi con una vita segnata per sempre dalla traumatica esperienza, che rimane indelebile nella memoria, mentre per lui un comportamento non corretto al momento giusto oggi gli ha aperto le porte del carcere complicandogli l’esistenza. Per questi episodi di bullissmo sarà il Tibunale per i Minorenni a giudicare Simone F. anche se oggi ha 26 anni.
Del tema del bullismo si è parlato di recente in un convegno a Palazzo Marino nel quale si è detto come «troppe volte si tende a sottovalutare il problema del bullismo licenziandolo con un approccio culturale molto superficiale, laddove al contrario occorrerebbe intervenire sul mondo degli adolescenti, sui loro primi atteggiamenti devianti». Gli esperti dicono che il Bullismo è  l’esordio di una futura attività criminale.
Nessuno da questa storia ne esce vincente, perchè entrambi sono rimasti sconfitti dal male, dalla violenza,  che sempre lancia i suoi dardi e miete le sue vittime in un mondo in cui si fa sempre più difficile rimanere fuori dai pericoli di ogni genere.

 

Sebastiano Di Mauro
3 novembre 2012

 

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