Ergastolo a Parolisi, il padre di Melania: ”ora dica la verita”’

Il gup, Marina Tommolini, dopo quasi quattro ore di camera di consiglio, ha accolto in pieno le richieste dei pm Greta Aloisi e Davide Rosati: ergastolo per Salvatore Parolisi.

Il caporalmaggiore, che da sempre si è detto innocente, giudicato con rito abbreviato, è stato condannato con il massimo della pena per l’omicidio della moglie, Melania Rea, ritrovata priva di vita il 18 aprile 2011 a Colle San Marco (Ascoli Piceno) dove si era recata proprio con il marito e la figlia di pochi anni per una scampagnata.

 Parolisi ha accolto la sentenza affermando ai suoi avvocati di essere innocente, quando poi ha fatto rientro nella sua cella nel carcere di Castrogno, alla periferia di Teramo si è lasciato andare ad un pianto a dirotto ed ha urlato più volte la sua innocenza.

Uno dei suoi legali ha così commentato la decisione del gup:

Le sentenze non si discutono. Si impugnano. Salvatore è un soldato, sa che bisogna combattere e noi siamo pronti a combattere con lui non ci sono problemi, la testa è alta, la sentenza è sfavorevole. La commenteremo quando avremo le motivazioni e la impugneremo”.

Gennaro Rea, padre di Melania, da ieri sera non fa che ripetere che ora Parolisi deve dire la verità:

“E’ inconcepibile. Perché ha ucciso nostra figlia? Come ha fatto a uccidere la mamma di sua figlia”.

Ricordiamo che difatti in questo momento a pagare la condanna più pesante è proprio la loro figlia, di appena tre anni, senza più né mamma né papà, ed oggetto di una pericolosa attenzione dei media che in futuro potrebbe portarla a subire dei gravi shock.

La mamma di Melania, Vittoria, ha invece affermato:

“Salvatore non lo perdonerò mai. Se sono contenta? Non c’è niente di cui essere contenti; se con Salvatore in carcere Melania fosse tornata da me allora sì che sarei stata contenta. Ma Melania da noi non tornerà più. Giustizia, quella sì, è stata fatta”.

 

Enrico Ferdinandi

27 ottobre 2012

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