Le forze di polizia urlano al Governo, chiedendo aiuto ai cittadini: L’on. Molteni promette intervento in aula per la Sicurezza

Un tema che sta a cuore  a tutti  è la “SICUREZZA“.  E questo è stato il grido degli uomini della  Polizia di Stato, ma anche di tutte le altre forze di polizia, che ieri  mattina si sono ritrovati sotto il Palazzo della Regione Lombardia per dire, in modo  unanime,  che  la Sicurezza non si taglia.  

Erano ottoNo elencati nel volantino a firma  – Ugl, Siulp, Sap Polizia di Stato – Consap Polizia penitenziaria – Sappe Fns-Cisl – Ugl Pentenziaria Corpo Forestale dello Stato, Sapaf – Ugl Forestale, Fe.Si.Po. – Fns-Cisl Vigili del Fuoco – Fns-Cisl Conapo –  Ugl VV.F  e Cocer Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Marina e Aeronautica.  Tra questi: No agli sprechi di denaro pubblico che va ai politici corrotti, intaccando le risorse pubbliche e tagliando su settori delicati come la sicurezza, No ai tagli lineari sulla sicurezza, sulla difesa, soccorso pubblico, No alla soppressione dell’indennità di vacanza contrattuale. NO al blocco dei turn- over per questi settori, che vede coinvolti  20mila donne e uomini nelle forze armate.
Tutte legittime e giuste le richieste dei rappresentanti delle Forse dell’Ordine, che con determinazione a Milano, come davanti a molte sedi dei Consigli regionali di tutta Italia,  questa mattina hanno fatto sentire la loro voce di protesta contro i tagli del Governo, a cui chiedono la razionalizzazione e la qualificazione della spesa pubblica, per ottenere più sicurezza, così come  la revisione e l’ammodernamento dell’attuale modello di sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

A ciò, si può pervenire attraverso un’attenta analisi, ma anche ad una  riorganizzazione degli attuali assetti organizzativi, funzionali, della riforma delle carriere e della stabilizzazione dei precari.
Non è quindi la luna quello che chiedono le forze di polizia, ma rispetto, dignità e strumenti per continuare a garantire ai cittadini quella  sicurezza, di cui tutti abbiamo bisogno.

I problemi scottanti sottoposti all’opinione pubblica e urlato al Governo, compreso quello  dell’innalzamento dell’età pensionabile, progressivamente porteranno al collasso l’intero settore sicurezza, proprio mentre c’è una maggiore richiesta da parte dei cittadini, a causa della grave crisi economica in corso, che sta  provocando un sensibile aumento degli episodi di microcriminalità.
Questi servitori dello stato, si sono stancati di avere soltanto pacche sulle spalle ha detto ieri  mattina  Giuseppe Camardi, segretario provinciale Ugl Polizia di Stato, rivolgendosi all’on. Laura Molteni, intervenuta  alla manifestazione per ascoltare la voce di chi protestava, aggiungendo <<Questo  è il grido dei disperati, perchè i tagli operati dalla spending review, penalizzano ed umiliano i lavoratori delle forze di Polizia>>. Camardi ha poi  esposto in modo dettagliato tutti i vari tagli operati affinchè la  parlamentare si rendesse conto della loro assurdità, riscontrando il suo consenso.
L’onorevole Laura Molteni, Lega Nord,  ha quindi  ascoltato con molta attenzione ed ha promesso di portare alla Camera, dove si stava recando, la  giusta rabbia che stava raccogliendo sulla piazza. <<Non si capisce – diceva l’onorevole Molteni – perchè questi due emendamenti, approvati al patto di stabilità, non siano stato inseriti nel testo, come giustamente lamentava il sindacalista. Loro -proseguiva – svolgono un lavoro importantissimo al servizio del Paese ed hanno il diritto di lavorare serenamente, per  affrontare i gravi problemi che gli competono. Il Governo non può essere sordo e deve intervenire  perche possano lavorare nelle migliori condizioni possibili, risolvendo sia i problemi logistici, economici, approvvigionamento e disponibilità di risorse per poter essere operativi sul territorio, al fine di garantire il bisogno di sicurezza dei cittadini>>.
La parlamentare leghista poi precisava: <<Io sono in Commisione Affari Sociali e mi occupo di Sanità. In questa veste sono appena uscita dal testo del decreto Balduzzi ed in proposito ho denunciato in aula che non è possibile  venga derogato al blocco del turn-over nelle regioni in disavanzo per la funzione di personale intorno al 15 %, rispetto al personale dell’anno prima, quando se c’è  uno sblocco,  una deroga nel turn-over,  questo dev’essere fatto a favore delle forze di polizia che in prima persona sono esposti a delle situazioni impreviste>>.
All’onorevole Molteni abbiamo posto alcune domande:
La lega ha indicato Maroni come candidato alla guida del governo della Regione Lombardia. Nel caso venisse eletto, cosa potrebbe cambiare in riguardo alla sicurezza per Milano?
<<La Sicurezza è un problema di interesse nazionale e noi dall’inizio del governo tecnico siamo all’opposizione,  perchè vogliamo un governo eletto dal popolo. I disastri di questo governo li abbiamo visti,  attraverso la riforma del lavoro, delle pensioni, alla questione degli esodati,  ecc. Non è possibile non garantire la sicurezza che è un bene primario ed imprenscindibile>>.
Al sindaco Pisapia che nonostante gli allarmi delle ultime settimane, derivanti dai fatti di cronaca, garantisce che la sicurezza in città c’è, cosa risponde?
<<Mi par strano che il sindaco Pisapia affermi ci sia la sicurezza a Milano, quando sappiamo che la polizia fa fatica ad assicuarla, proprio per la mancanza di risorse.  Quindi i problemi di sicuerzza ci sono e non  bisogna nasconderli, perchè sono legati alle condizioni in cui le forze dell’ordine sono costretti ad opearre per mancanza di fondi, che poi limita una serie di interventi strutturali per avere mezzi e risorse che possano essere idonei ad assicurare un giusto standard di sicurezza. Mentre invece oggi mancano perfino i soldi per il rifornimento di benzina delle  auto in  servizio sul territorio>>.
Per quale motivo oggi è qui?
<<Sono qui per redermi conto di persona e farmi interprete della rabbia che oggi ho visto nei volti e nelle voci di chi sta qua per dirgli che cercherò di portare le loro voci in parlamento, facendo un intervento in aula al fine di stimolare i colleghi parlamentari per i vari provvedimenti che si vanno a votare, perchè venga valorizzato chi opera nell’ambito della sicurezza. Loro sono la nostra sicurezza  e  pertanto gli devono essere garantite le migliori condizioni>>.
Poi l’onorevole Molteni ribadiva quanto sia importante far star bene le forze di polizia  e ricordava che ai tempi in cui era stata consigliere comunale,  si era battuta perchè venissero assegnati un certo numero di alloggi agli agenti di polizia in servizio. <<Ma se queste case, vengono assegnate in situazioni come “Forte Apache” – spiegava –  diventa un doppio impegno,  perchè si trovano a dover assicurare la sicurezza ai cittadini, ma proteggere la propria famiglia,  costretta a convivere in un particolare contesto sociale.  Servono pertanto  interventi integrati,  dove ognuno faccia la sua parte, secondo le  proprie competenze>>.
Una risposta  da parte dell’onorevole Molteni, l’ha avuta anche Pasquale Verde, membro del direttivo provinciale Ugl della Polizia di Stato, che si chiedeva cosa sarà la polizia nei prossimi anni se si arriverà a bloccare il 50% delle assunzioni? La risposta del parlamentare è stata chiara e ha  ribadito l’importanza dell’inserimento degli emendamenti che riguardano il Turn-over, affinchè vi sia uno sblocco significativo.
Non certo  meglio degli agenti di Polizia e Carabinieri,  se la passano gli  agenti di polizia penitenziaria, con una situazione carceraria che si trova sull’orlo del collasso, la cui drammaticità è data anche dal sensibile aumento dei suicidi sia dei detenuti,  che degli agenti, di cui però nessuno parla, dove sia gli uni che gli altri sono un chiaro sintomo di malessere.
La manifestazione di ieri, è stata la prima di una lunga serie di iniziative annunciate su scala nazionale, per chiedere aiuto alle istituzioni, rivolgendosi e coinvolgendo i cittadini, che in ultima analisi sono coloro che subiranno in prima persona il calo della sicurezza.
Infatti così si leggeva nei volantini: “Cittadini aiutateci a difendere la vostra sicurezza».
Il segretario Regionale della Ugl Polizia di Stato, Emanuele Brignoli, alla nostra domanda di che cosa rappresentasse  la manifestazione in atto, ha dichiarato: <<Il presidio di tutte le donne e gli uomini in uniforme dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico di questa mattina, indetto in tutta Italia ha inteso manifestare la propria indignazione per le scelte scellerate del governo Monti che impediscono di fatto ai cittadini italiani di avere sicurezza, difesa e soccorso pubblico efficienti ed adeguati. Il blocco del turn over e i tagli di 20 mila unita porteranno l’elevazione dell’età anagrafica degli operatori con un ritorno negativo in termini di efficienza dei servizi.
Tutto questo unito ai tagli lineari sulla sicurezza mentre le risorse pubbliche vengono sperperate senza realizzare il bene comune e l’interesse dei cittadini. Nonostante questo gli uomini e le donne in uniforme continueranno con senso di responsabilita a lavorare per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica a tutti i cittadini>>.
Ed ha ragione l’ispettore Brignoli, perchè basti pensare alla bella operazione antimafia dello scorso fine mese, in cui sono stati affidati alla giustizia decine di delinguenti. Si pensi a cosa potrebbe essere una polizia dotata di supporti economici e logistici idonei. Solo se si imboccherà questa strada, il bisogno di sicurezza dei cittadini potrà essere soddisatto appieno.

Sebastiano Di Mauro

24 ottobre 2012

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook