Allarme scuole: 1 su 5 non e’ sicura

In buona parte d’Italia l’attività didattica è ripresa già ripresa da qualche giorno, molti studenti (dalle elementari alle superiori) anche quest’anno cercheranno, almeno si spera, di accrescere la propria cultura e conoscenza per diventare in futuro degli uomini in grado di costituire e vivere in una società civile e ben funzionante. Per questo motivo sta facendo “eco” l’ultimo rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici diffuso dall’associazione Cittadinanzattiva, che dopo aver esaminato ben 111 edifici in tutta Italia (dieci regioni) ha rilevato che una scuola su 5, ben il 20,7%, non è sicura, mentre una su 3, il 36%, è a malapena sulla sufficienza.

La scuola italiana rischia di cadere a pezzi come le bellezze dimenticate (più dagli italiani che dagli stranieri) di Pompei: Lesioni strutturali in una scuola su dieci, distacchi di intonaco in una su cinque,muffe ed infiltrazioni in una su quattro.
Leggendo il decimo “Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici”, presentato quest’oggi al Senato, si evince inoltre che un istituto scolastico su tre, circa il 30%, non ha un’aula computer, mentre nella metà degli edifici mancano laboratori didattici. Rare anche le mense (presenti in una scuola su tre) e le biblioteche (una ogni due scuole).

Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, intervenuto questa mattina alla presentazione del rapporto in Senato ha affermato che: “L’edilizia scolastica è un’emergenza che va affrontata con interventi strutturali ed è decisivo fare delle scelte. Se c’è volontà reale di porre la scuola al vertice delle preoccupazioni, allora é necessario che le poche risorse a disposizione siano impiegate per questo tipo di interventi. Questa crisi ha messo in evidenza soprattutto un fatto: che non si può spendere più di quello che si ha”.

Enrico Ferdinandi

20 settembre 2012

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