Duplice attentato in Pakistan

di Giuseppe Savo

Le paure che hanno accompagnato il mondo nei giorni successivi la morte dello “sceicco del Terrore”, si sono improvvisamente materializzate nella mattinata di oggi.
La vendetta di Al-Qaeda, in risposta all’uccisione di Osama Bin Laden, si è abbattuta contro le guardie di frontiera pakistane stanziate nel distretto di Charsadda, nel nord-ovest del Paese.
Secondo alcune testimonianze l’attentato sarebbe stato effettuato in due diversi momenti, molto ravvicinati tra loro.

Un kamikaze si sarebbe fatto esplodere, schiantandosi con una motocicletta, davanti l’ingresso dell’edificio dove effettuano servizio le guardie di frontiera pakistane.
L’attentatore, carico di esplosivo, avrebbe colpito l’autobus nel momento stesso in cui le reclute, che avevano appena ricevuto il congedo settimanale, stavano salendo per essere accompagnate alle rispettive abitazioni.
Il capo della polizia locale, Nisar Khan Marwat, ha dichiarato che i militari si trovavano tutti in abiti civili perché avevano terminato il loro turno e stavano lasciando la caserma per usufruire del giorno di riposo (che nei paesi musulmani è di venerdì).
A questa prima esplosione sarebbe seguita una seconda deflagrazione, di natura ancora indeterminata, che ha aumentato esponenzialmente i danni causati dal primo attacco.
Secondo le dichiarazioni rilasciate dal generale Akbar Hoti, al momento le vittime sarebbero 87 e i feriti più di 200.
L’attentato è stato immediatamente rivendicato da Baitullah Mehsud, leader della Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP), una delle più importanti organizzazioni clandestine vicine ad Al-Qaeda, con una telefonata ad un’agenzia di stampa internazionale, in cui sono stati anche annunciati nuovi attacchi nei prossimi giorni.

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