Volo Meridiana Milano Catania con sorpresa: dall’alba al tramonto tra ritardo e paura

Un volo cancellato e riprogrammato nel pomeriggio che ha avuto attimi di paura all’atterragio allo scalo di Catania.

I passeggeri del volo IG229 di Meridiana Fly, ieri hanno avuto una sgradevole sorpresa nel presentarsi al desk del check-in  all’aeroporto di Milano Linate intorno alle ore 6, quando il personale Sea, come se fosse la cosa più naturale del mondo comunicavano che il volo delle ore 6.50 per Catania-Fontanarossa era stato cancellato (mentre peraltro figurava sui display) e riprogrammato per le ore 14.05 all’aeroporto di Milano Malpensa.
Il nostro lettore ci racconta:” ai passeggeri, man mano che arrivavano veniva consegnato un buono per una colazione e fornite indicazioni per  un primo appuntamento alle ore 8,  poi rimandato alle ore 9,  per il trasferimento a Malpensa, cosa che avveniva dopo le 9,30″.
La motivazione della cancellazione – prosegue la nostra fonte – era riferita in modo vago e nessun rappresentante della compagnia interessata era lì a scusarsi con i passeggeri, che non sapevano se prendersela o rimanere rassegnati a quello che oramai troppo spesso, purtroppo, capita a chi si trova a viaggiare per diletto o per altre necessità. A chi osava lamentarsi e dire che avrebbero potuto avvisare veniva risposto che non era stato possibile perchè il problema si era evidenziato nella notte“. Ma nella notte i mezzi di comunicazione di una compagnia aerea non funzionano?

Sempre la nostra fonte riferisce di aver sentito commenti da parte del personale addetto al ricevimento che la “colpa è dei voli di riprotezione per la Low Coast Wind Jet“. Quindi era normale per  passeggeri ipotizzare una riprogrammazione ad hoc, da malpensa dove far confluire altri passeggeri da riproteggere, visto che quelli prenotati erano solo 70 persone. Ma così non era e lo scopriranno più avanti.
Le sorprese, per gli sfortunati passeggeri, però non erano ancora finite, perchè l’autista del pullman che effettuava il trasferimento a Malpensa, aveva invece una premura infernale ed in autostrada manteneva una condotta di guida non proprio tranquilla, lamentandosi che non faceva pausa da oltre 3 ore (molto tranquillizzante per la sicurezza). “Le macchine che superavano – racconta il passeggero –   lampeggiavano e strombazzavano il clacson, e diversi passeggeri, preoccupati di un possibile incidente  chiedevano di abbassare la velocità“.
Finalmemte si giungeva all’aeroporto di Malpensa, dove venivano muniti di un altro buono pasto in attesa dell’imbarco, che avveniva quasi regolarmente per i 49 passeggeri. Tanti ne erano rimasti dei 70, perchè probabilmente alcuni avevano rinunciato trovando soluzioni alternative. Infatti a ben considerare in tutte quelle ore, con una buona auto, sarebbe stato possibile raggiungere Catania anche senza volare.
Ora per i passeggeri sembrava  che finalmente la loro avventura, avuta inizio all’alba di quel giorno, si stava per concludere e sia pure stanchi avevano il pensiero positivo di raggiungere la località dove erano diretti, per incontrare i parenti, gli amici, gli impegni di lavoro, e già cercavano di trovare le parole giuste per scusarsi del lungo ritardo. “Ma mai avrei potuto immaginare – prosegue il racconto del passeggero – che giunti sull’aeroporto di Catania avremmo avuto la sorpresa finale più grossa. Infatti subito dopo che era stato annunciato l’arrivo con le convenevoli comunicazioni delle condizioni atmosferiche a terra, all’improvviso siamo stati colti da un violento temporale che ha impedito all’aeromobile di atterrare. Per oltre mezzora –  l’Md80 – è rimasto in balia degli eventi atmosferici,  girando sull’aeroporto e planando sul mare”. Si può immaginare l’apprensione per i passeggeri”. Non si poteva certo dare la colpa alla compagnia per questi contrattempi, che per quanto spiacevoli erano causati dalla forza della natura, però sorpresa, nella sorpresa – prosegue il racconto – “il comandante, con voce alquanto tesa annuncia ‘Sento il dovere di dirvi che a  causa della turbolenza in corso probabilmente non potremo atterrare all’aeroporto di Catania e dovremo ripiegare su quello di Palermo, ma potrebbe esserci qualche problema col carburante”. A questa affermazione l’apprensione tra i passeggeri si è trasformata in viva preoccupazione e, in molti casi è diventata subito paura. Così – racconta il nostro informatore – si sono levate voci di protesta e qualcuno ha cominciato anche a pregare”.
A questa “normale” reazione è seguita una “non normale” reazione del comandante, che anziché rassicurare personalmente o attraverso altri membri del suo equipaggio i passeggeri, cominciando da quelli che già manifestavano sintomi di panico, ha pensato bene che la cosa migliore da fare fosse rimpoverarli duramente, “in quanto con il loro comportamento stavano disturbando il suo lavoro”.
Ora questo ha dell’incredibile, perchè se situazioni del genere necessitano di giusta fermezza non esimono però dall’obbligo deontologico del  dare sicurezza ai passeggeri con ogni possibile mezzo. Dopo tutto il passeggero è un cliente è come tale ha diritto al massimo rispetto come affermato da consolidate strategie di mercato, meglio conosciute sotto il nome di Customer Satisfaction.
Forse non sono note a Meridiana Fly, ma vogliamo più credere che sia stato solo un momento di defaiance del comandante, peraltro – descritto – come  un “uomo maturo” e quindi con un verosimile bagaglio di esperienza, tanto che poi ha portato a termine la manovra senza alcuna conseguenza. Cosa non ha funzionato dunque per duplicare questi “difetti” nella comunicazione?
Alla fine per fortuna verso le 16,30 l’aereo ha toccato terra allo scalo di Catania e tutto si è concluso, non si può però dire felicemente per i 49 passeggeri che porteranno questo brutto ricordo per molto tempo, forse per tutta la vita, legandolo indissolubilmente alla compagnia aerea, su cui  probabilmente molti non vorranno più volare. Se ne deduce che alla lunga una cattiva comunicazione danneggia non solo chi la subisce ma anche chi la fa.
Per correttezza abbiamo voluto verificare queste notizie segnalataci dal nostro lettore e abbiamo ricevuto conferma da parte del direttore aeroportuale di Milano Linate, dr. Riccardo Perrone, che precisava:“abbiamo ricevuto una comunicazione della cancellazione attraverso il sistema di messagistica interna, ma non possiamo conoscere l’esatta motivazione. Non esiste che qualcuno di una qualsiasi compagnia ci contattatti telefonicamente e spieghi le ragioni”. Inoltre precisava: “Abbiamo notizia che il volo IG229 Meridiana di questa mattina doveva effettuarsi con una macchina che doveva giungere a Milano Linate ieri sera alle 22.10, ma quel volo non è mai arrivato per un avaria”.
Dalla precisazione del direttore Perrone ne consegue un altra considerazione, perchè Meridiana  era quindi a conoscenza della difficoltà, che  poi si è concretizzata in certezza, di non poter effettuare il volo, ameno dalle ore 20 del giorno prima. Quindi in 10 ore ha solo saputo trovare come soluzione  un velivolo disponibile all’aeroporto di Malpensa, senza preoccuparsi mai di avvisare i passeggeri,  neanche con un semplice sms o per telefono. Questo vuol dire solo una cosa, non avere alcuna considerazione del passeggero che viene vessato e su cui ricadono le conseguenze sia economiche che morali di questo insano atteggiamento.
Certo è risaputo che Meridiana non  gode di ottima salute, ma comportarsi così non aiuta certo a ricolmare la voragine di debiti in cui versa nonostante si stia facendo di tutto per risanarla. Forse dimentica che il passeggero è la fonte dei suoi guadagni e come tale merità rispetto al di là delle norme e convezioni che lo tutelano.
Abbiamo voluto sentire pure l’Ufficio Relazioni Esterne della Compagnia Meridiana, che attraverso il dr. Nicola Lombardo ha ammesso questo difetto nella comunicazione e se ne scusa con i passeggeri, nei confronti dei quali dice: “La compagnia ha la massima attenzione”.  Dello stesso avviso anche  dr. Gino Mancuso, coordinatore operativo della compagnia, il quale ha riferito che: “La cancellazione del volo è la successiva riprogrammazione, con tanto ritardo, è dovuta ad una congiuntura negativa eccezionale, che ha fatto si che  negli ultimi giorni 4 dei 37 aerei disponibili sono in avaria”. Mentre per la mancata comunicazione ai passeggeri “ne prende atto e si scusa”, ma non è stato in grado di precisare dove si sia inceppata la macchina dell’informazione. Anche perchè, precisava Gino Mancuso, “esula dalla mia sfera di competenza”.
Come sempre dunque non si riesce mai a stabilire di chi sia l’inefficienza, ma i passeggeri sappiano che il suo nome è uno solo “Meridiana”, nei confronti di cui, per questo caso di grave  ritardo e mancata comunicazione, possono richiedere il rimborso del biglietto e la compensazione in virtù del regolamento Comunitario 261/2004 che obbliga le compagnie a garantire assistenza e indennizzi a partire da €. 250,00.   
Nel frattempo possono cominciare a reclamare all’apposito Servizio relazioni clienti di Meridiana  Fly, raggiungibile sul sito www.meridiana.it, oppure al  numero 199.111.339 (a pagamento n.d.r.), per avere chiarimenti sulle modalità di rimborso.
Meglio ancora sarebbe contattare un’associazione di consumatori e farsi assistere dai propri legali, come ad esempio la Confconsumatori, impegnata nell’assistenza dei passeggeri Wind Jet,  che presso la sede di Catania ha lo Sportello del Turista, Via G. Simili, n. 16, con i seguenti orari di apertura: Lunedì e Mercoledì dalle ore 16.30 alle ore 19.00, Martedì e il Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00. Tel. 095/2500426, e-mail ([email protected]).

Sebastiano Di Mauro
4 agosto 2012

 

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