Meeting di Rimini: ieri Monti e oggi Passera difendono l’euro

Ieri il presidente del Consiglio Mario Monti, aprendo il Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli, è stato accolto con grande entusiasmo dalla Platea. Il premier  ha parlato ai giovani intervenendo sul tema inaugurale dal titolo «I giovani per la crescita»,  e nel suo lungo discorso, durato circa un’ora e un quarto, ha esordito dicendo: «Per me è un onore e una gioia essere qui». Aggiungendo: «Qui oggi vorrei chiedervi, ma siamo veramente in crisi? Un anno fa pensavamo meno di oggi di essere in crisi ma credo che lo fossimo di più». Poi Monti ha proseguito sottolineando: «Un’intera generazione sta pagando il conto salatissimo del disimpegno delle classi politiche degli ultimi anni. Un sistema poco equilibrato mette un’ipoteca sul futuro dei giovani italiani».

Inevitabile per Monti è stato toccare il tema della crescita ed in merito ha affermato:«La crescita è il cuore della attività del governo. Mai abbiamo pensato  che le riforme fatte in questi mesi con intensità fossero sufficienti a far salire la crescita e l’occupazione. Per questo ci vuole più tempo, ma l’insieme di queste azioni osservato dai mercati ha dato luogo alla diminuzione dei tassi consentendo al processo di crescita di ripartire».Poi parlando dell’euro ha ribadito la sua convinzione e  commentava così:«l’euro è il pinnacolo della costruzione europea, è come la Madonnina sul Duomo di Milano, sarebbe una tragedia se diventasse, per incapacità nostra, un fattore di disgregazione che rianima i pregiudizi del Nord contro il Sud e viceversa…..il fallimento dell’Euro non sarebbe un fatto tecnico ma una tragedia». Infine il premier ha chiuso il suo intervento citando Alcide De Gasperi:«bisogna essere volitivi e tenaci e  se non é possibile oggi, domani».

Molto applaudito anche il discorso del  presidente della Repubblica Napolitano, che lo scorso anno aveva aperto il meeting, ma che quest’anno ha fatto pervenire il suo messaggio sul tema ‘La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito nel quale chiede chiede di individuare nuovi “modelli di sviluppo” per una crescita basata su “parametri di benessere attenti ai principi di equità e solidarietà”, dando “fiducia ai giovani”. Le parole di Napolitano sono state di grande fiducia per i giovani ai quali ha detto:«Le testimonianze e le esperienze che verranno presentate sottolineano giustamente la necessità di dare fiducia allo spirito di iniziativa, alle competenze e all’impegno dei giovani. Essi costituiscono un patrimonio di risorse e di energie indispensabile per mantenere viva la capacità progettuale e di innovazione che ha accompagnato le fasi di più intenso sviluppo economico, culturale e sociale del Paese».
 
Applaudito al suo arrivo anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che non poteva  mancare al meeting di Cl, ma il suo intervento è atteso per mercoledì pomeriggio.

Oggi invece è stato ospite il ministro Corrado Passera, che allargando il discorso di Monti sulla crescita ha illustrato  al popolo di Cl. l’importanza e la modalità della crescita dicendo:«Una crescita reale é il risultato non del pompaggio di denaro pubblico nell’economia, come nel passato tante volte ci si è illusi, ma è soprattutto la rimozione di ostacoli strutturali».

Passera poi, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti al Meeting, ha  espresso il suo parere  in merito ai commenti dei vertici politici e finanziari tedeschi contro la possibilità che la Bce intervenga per calmierare l’andamento degli spread non fanno merito a chi li ha fatti.  Duro anche il commento di Passera sugli  speculatori contrari alle emissioni di titoli pubblici dei paesi maggiormente indebitati, sui quali ha affermato:«Sulle montagne russe della comunicazione europea è difficile intervenire perché in queste settimane c’è stata una comunicazione in eccesso, sregolata, incoerente, anche con turbative dei mercati. Esprimo disappunto su come la comunicazione europea continua ad andare. Ci sono state decisioni importanti prese dalla Ue a fine giugno, si sono aggiunte azioni della Bce. Oggi Bundesbank e il ministero delle Finanze tedesco hanno criticato le indiscrezioni del settimanale Der Spiegel circa il lavoro che si starebbe facendo alla Bce su possibili interventi per calmierare l’andamento degli spread con operazioni sul mercato dei titoli». Passera, come Monti si è dimostrato ottimista e possibilista sull’uscita delle crisi dell’Italia. Dicendo: «l’uscita dalla crisi la vedo. Dipenderà molto da quello che riusciremo a fare».

Sebastiano Di Mauro
20 agosto 2012

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