Ispettore di Polizia travolto e ucciso in autostrada mentre, fuori servizio, prestava soccorso

Stava andando in vacanza con la sua famiglia, quando  ha visto un’auto ribaltata lungo la carreggiata e il suo carattere generoso, unito allo spirito che anima un servitore dello stato, gli  ha fatto prendere la decisione di fermarsi,  per prestare i primi soccorsi. Ma appena scavalcato il new jersey centrale, l’autovettura che sopraggiungeva lo ha travolto e ucciso. Così è morto Antonio Crisafulli, 50 anni,  ispettore in servizio  dal 1987 presso il Commissariato di Sesto San Giovanni, che nella tarda mattinata di ieri è rimasto vittima lungo la corsia nord dell’A14, tra Fano e Marotta.

L’autista dell’auto che lo ha travolto ha dichiarato di non aver potuto fare niente per evitarlo e  a sua volta è rimasto coinvolto in una collisione con un altra autovettura. La Polizia Stradale di Fano, è intervenuta sul posto con alcuni psicologi per dare assistenza alla famiglia di Crisafulli. I conducenti delle due auto sono stati sottoposti agli esami previsti per alcol e droga, con risultato negativo per entrambi.

Antonino Crisafulli,  originario di Messina, risiedeva a Lissone (Mb),  sposato e padre di due figli di 4 e 12 anni, era in polizia dal 1982 dove era molto conosciuto tra i colleghi ed amici soprattutto per la sua generosita e tutti testimoniano, confermando  che non ci pensava due volte ad intervenire se notava qualcuno in difficoltà. Un collega ricorda come nel 1987 era riuscito ad arrestare un uomo che aveva  sequestrato e minacciata una donna con un coltello. In un altra occasione, ricordano, era riuscito a spegnere un incendio e per questo aveva anche meritato degli encomi.

Il questore di Milano Alessandro Marangoni, commenta: “’E’ stato un gesto eroico quello di oggi del nostro agente, non ha pensato due volte a soccorrere gli altri mettendo a rischio la propria vita e purtroppo gli è stato fatale “.

Anche  Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e coesione sociale, Polizia locale, Protezione civile e Volontariato del Comune di Milano, ha voluto testimoniare la sua vicinanza alla famiglia e alla Polizia milanese dichiarando: “La morte di Antonio Crisafulli testimonia il grande senso di servizio di chi lavora nelle istituzioni. L’agente, infatti, non ha esitato a dare il proprio contributo in una situazione di difficoltà nonostante fosse libero dal lavoro”.

Alla famiglia e alla polizia milanese, anche il cordoglio e la vicinanza della nostra testata, da sempre vicina ai problemi della polizia e delle forze dell’ordine come servitori silenziosi dello Stato, che spesso si dimentica di loro, celebrandoli solo in queste tristi e drammatiche circostanze.

Sebastiano Di Mauro
13 agosto 2012

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