Schock sull’Isola di Ustica: due adolescenti annegano in mare con un auto rubata poco prima

Una tragesia si è consumata ieri sera, verso le  20,30  nelle acque dell’Isola di Ustica, dove due quattordicenni del luogo hanno trovato la morte, per una bravata. I due adolescenti avevano rubato un’auto, una Fiat Panda di proprietà di un pensionato, trovata parcheggiata nei pressi del porto con  le chiavi inserite  nel blocco accensione,  e volevano dare sfogo alla loro voglia di provare l’ebrezza della guida di un auto ma, per cause ancora da accertare,  hanno perso il controllo del veicolo, precipitando in mare e annegando.

I soccorsi sono stato immediati e sul posto intervenivano i Vigili del Fuoco ed anche dei sommozzatori privati della società diving barracuda che, nonostante delle oggettive difficoltà, dopo alcune ore, sono riusciti a estrarre i corpi senza vita dei due ragazzi, rimasti intrappolati nell’auto, che ora si trova ancora nel fondale, non molto profondo, a pochi metri dalla riva.

I Carabinieri della Stazione di Ustica e la Capitaneria di Porto hanno avviato le indagini, per appurare l’esatta dinamica che ha portato all’annegamemto dei due ragazzi, i quali  secondo le prime indagini sono  uno di origine tunisina l’altro usticese. Il ragazzo tunisino è figlio di un immigrato trapiantato da divesi anni sull’isola, dove svolge l’atttività di artigiano in proprio, e l’altro invece è figlio dell’autista dell’ambulanza della guardia medica dell’isola,che ironia della sorte, quella sera quidava mentre interveniva per il soccorso, così ha scoperto della tragedia del figlio e del suo amico. Le due famiglie sono sprofondate nel dolore e non riescono a capacitarsi di come a possa essere avvenuta la tragedia, che le ha così duramente le ha colpite.

Sebastiano Di Mauro
10 agosto 2012

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