Rossella Urru è rientrata in Italia. Oggi sentita dalla Procura di Roma

Dopo la sua liberazione avvenuta nei giorni scorsi, Rossella Urru ieri sera è giunta all’aeroporto militare di Ciampino con un volo proveniente dal Burkina Faso. Ad attenderla, oltre i familiari, vi era il  premier Mario Monti, a cui la Urro ha detto: “Sto bene e spero di continuare a lavorare nella cooperazione internazionale”.

Questa mattina è arrivata  negli uffici della procura di Roma, dove vi era un fascicolo aperto a suo nome,  per essere  ascoltata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, che  dovrà sentirla in merito al suo rapimento, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011 in un campo profughi del sud dell’Algeria. Al colloquio con i magistrati partecipano anche i militari del Ros.

Per il riscatto della Urru,  tornata a casa  dopo nove mesi, e i due cooperanti spagnoli, Enric Gonyalons e Ainhoa Fernandez, rapiti insieme a lei in Algeria, è stato pagato “un riscatto” di 15 milioni di euro”, come è stato rivelato dal portavoce del gruppo MOJWA (Movimento per un’unica jihad nell’Africa occidentale, responsabile del sequestro).

Il generale del Burkina Faso che ha guidato la mediazione con i  militanti del gruppo islamico Mujwa, responsabili del sequestro, ieri aveva detto che in cambio del rilascio dei tre operatori umanitari sono stati liberati due islamisti che erano incarcerati in Mauritania.

 

Sebastiano Di Mauro
20 luglio 2012

 

 

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