Emilia Romagna: ancora scosse ma la solidarieta’ spinge per la ricostruzione

Torna a tremare la terra in Emilia Romagna dove questa mattina alle 9:15 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.0 con epicentro tra le località di Moglia, Concordia sulla Secchia e Novi di Modena, situate tra le province di Modena e Mantova.
La protezione civile ha comunicato che al momento non sono stati registrati danni a cose o persone e che sono in corso verifiche e controlli.
Un’altra scossa, di magnitudo 2.9, era stata registrata alle 3 della scorsa notte.

 

Fin ora sono stati raccolti moltissimi fondi per la ricostruzione delle città più colpite dal sisma, non solo dalla politica e dagli imprenditori ma anche dai cittadini e dalla comunità europea che ha destinato in questi giorni 50 i milioni di euro provenienti dai programmi operativi Fesr ai quali si aggiungono ulteriori 50 milioni di euro provenienti dal Fondo sviluppo e coesione delle regioni del mezzogiorno, da destinare alla ricostruzione di edifici scolastici.

Ricordiamo che Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono 10.136 le persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità attraverso la convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.
In Emilia Romagna,il numero dei cittadini assistiti è 9.884, di cui 7.288 sono ospitati nei campi tenda, 401 nelle strutture al coperto e 2.195 in strutture alberghiere.

Alla ricostruzione parteciperanno anche circa 40 detenuti che svolgeranno le mansioni di cuochi, muratori, autisti e geometri, entreranno in azione a partire da fine luglio. L’iniziativa è frutto del protocollo d’intesa firmato tra la Regione Emilia-Romagna, i Comuni del territorio colpito dal terremoto del maggio scorso e l’Amministrazione penitenziaria. Spetterà alla magistratura di sorveglianza dare il via libera all’inizio dell’attività dei detenuti.
Un’iniziativa nata dall’intesa raggiunta dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e dal Ministro della Giustizia Paola Severino, lo scorso 20 giugno e che ha sancito l’arrivo di circa 2.000 nuovi posti di lavoro esterni al carcere, utili alla comunità e destinati all’inserimento professionale dei detenuti che abbiano i requisiti previsti dalla legge.

La solidarietà che spinge la ricostruzione passa anche per la musica. Ben 14 grandi nomi della musica italiana hanno deciso di dare il loro sostegno con un grande e significativo concerto che si svolgerà il 22 settembre al Campovolo di Reggio Emilia: Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Elisa, Tiziano Ferro, Giorgia, Lorenzo Jovanotti, Ligabue, Litfiba, Fiorella Mannoia, Negramaro, Nomadi, Laura Pausini, Renato Zero e Zucchero, questi i grandi artisti che hanno deciso di esprimere solidarietà alla popolazione colpita dal sisma e di aiutare la raccolta dei fondi per la ricostruzione. A sostenere i costi del concerto e contribuire con ulteriori fondi, saranno alcune tra le più importanti realtà dell’industria privata italiana. I biglietti per il concerto sono disponibili in tutte le prevendite abituali.

Insomma nonostante la terra continui a tremare e siano ancora migliaia le persone in difficoltà che hanno perso molto in questi ultimi due mesi, in Emilia Romagna splende sempre il sole della speranza.

Enrico Ferdinandi

16 luglio 2012

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