Barcone si ribalta al largo della Libia, 400 persone salvate ma cresce il numero delle vittime

Barcone si ribalta al largo della Libia, 400 persone salvate ma cresce il numero delle vittime

news_img1_74759_naufragio-migrantiUn barcone pieno di migranti si è capovolto a circa 22 miglia nautiche al largo di Zuwara, città della Tripolitania. Secondo le testimonianze resa da alcune delle circa 400 persone finora tratte in salvo, l’imbarcazione stava trasportando più o meno 600 persone.Al momento le vittime accertate sarebbero 25 ma il bilancio negativo sembra destinato a salire col passare delle ore.

A informare le autorità della presenza di un motopeschereccio in avaria sarebbe stata una chiamata satellitare alla Capitaneria di Porto di Catania la quale – messa al corrente della situazione – ha contattato la sede del Comando Generale a Roma, da cui è partito l’ordine di prestare soccorso. In attesa dell’arrivo in zona di unità meglio attrezzate, il Comando della Guardia Costiera ha dirottato verso il motopeschereccio la Dignity One, una nave di Medici senza frontiere, e la Le Niamh, una nave della Marina militare irlandese.

Stando alla versione riportata dalle fonti, la prima a giungere nei pressi del barcone è stata la nave irlandese che, alla vista del motopeschereccio, ha calato in mare un paio di lance di salvataggio. Mentre i soccorsi si stavano avvicinando, dal ponte della Le Niamh i marinai hanno assistito al ribaltamento del barcone dei migranti che – stando alle testimonianze – si sarebbero ammassati su un fianco dell’imbarcazione con la speranza di essere tratti in salvo per primi. Ciò avrebbe provocato un forte squilibrio e l’inevitabile rovesciamento dello scafo. Sul posto, oltre alle due navi già citate, è giunto il Phoenix, una nave di soccorso del Moas (Migrant Offshore Aid Station), nave Fiorillo della Guardia Costiera e il mercantile Barnon Argos. La Marina Militare sta contribuendo al soccorso con due navi prossime all’arrivo nella zona del rovesciamento.

Davide Lazzini
5 agosto 2015

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