Emilia, suolo sollevato di 12 cm. 8 scosse nella notte

Emilia Romagna. Ancora scosse di terremoto nella notte, percepite anche in Lombardia, in tutto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha rilevato otto scosse, la più forte delle quali registrata alle 5:28 con magnitudo 2.9 ed epicentro fra i comuni di Gonzaga e Moglia (Mantova), di Fabbrico, Reggiolo e Rolo (Reggio Emilia), e quelli di Concordia sulla Secchia, Novi di Modena e San Possidonio (Modena).

Dal venti maggio ad oggi si sono contati oltre 600 eventi sismici, che quando hanno superato i 5 gradi di magnitudo (il 20 ed il 29 maggio) hanno causato la morte di 26 persone ed hanno reso impraticabili centinaia di case, uffici, negozi ed aziende paralizzando l’economia della regione e facendo si che circa 17.000 persone non abbiano più un tetto sicuro ove risiedere.
Da alcune immagini fornite dai satelliti radar Cosmo-SkyMed, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), attivati dopo il sisma del 20 maggio su richiesta della Protezione Civile si è notato che le scosse dello scorso 29 maggio hanno sollevato la terra fino a 12 centimetri. La zona maggiormente interessata si estende per circa 50 km quadrati, tra Mirandola e San Felice sul Panaro nella provincia di Modena.

Enrico Ferdinandi

8 giugno 2012

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