Rogo Fiumicino, Palazzo Chigi: “Se fosse doloso, sarebbe atto gravissimo”

Rogo Fiumicino, Palazzo Chigi: “Se fosse doloso, sarebbe atto gravissimo”
Un momento dell'incendio nella zona di Fiumicino, Roma, 29 luglio 2015. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Un momento dell'incendio nella zona di Fiumicino, Roma, 29 luglio 2015. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Un momento dell’incendio nella zona di Fiumicino, Roma, 29 luglio 2015. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA- Ancora disagi all’Aeroporto di Fiumicino. Da ieri e per tutta la notte gli uomini della Forestale e della Protezione Civile  non si sono fermati per spegnere il fuoco divampato ieri a  Focene, a pochi passi dallo scalo romano.  Diversi ettari sono andati distrutti. Intorno alle 13 di ieri il fumo del rogo ha da subito invaso la pista e le fiamme hanno invaso un parco macchine distruggendone diverse. Dopo poche ore il traffico aereo sembrava essere tornato quasi regolare, ma i disagi non si sono fatti attendere. Ad attendere invece sono i passeggeri: i ritardi si sono prolungati anche per diverse ore fino alla notte.

Inoltre alcuni testimoni riferiscono di un black-out durato circa 20 minuti (dalle 11.50 alle 12.10) in tutto lo scalo che ha tenuto fuori uso i computer delle compagnie.

Sull’incendio la procura di Civitavecchia ha avviato un’inchiesta per capire se gli accertamenti dovranno proseguire o meno per incendio doloso. Intanto, sull’evento che ha bloccato  l’aeroporto (a poca distanza da quello del 7 maggio che causò il blocco del Terminal 3), si è espressa anche la politica.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano si dice soddisfatto dell’apertura dell’inchiesta: “Sette maggio non fu doloso. Su questo accertamenti rapidi. Si faccia chiarezza”.

Secondo fonti di Palazzo Chigi, il premier Matteo Renzi avrebbe chiamato proprio il ministro Alfano per avere un rapido riscontro sulla situazione di Fiumicino. Renzi -rivelano le stesse fonti- avrebbe detto che è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o peggio di malintenzionati. Se davvero l’incendio di oggi che ha paralizzato l’aeroporto fosse doloso, sottolineano le stesse fonti di governo, ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo, le cui conseguenze impattano direttamente su una delle principali infrastrutture del Paese, sul turismo e sull’economia. E’ la seconda volta che Fiumicino viene messo in ginocchio e questa situazione, concludono fonti di Palazzo Chigi, è intollerabile.

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