Bagno di folla per Papa Benedetto XVI nella tre giorni milanese

Ieri è stato caloroso l’abbraccio della folla per Benedetto XVI lungo il percorso che, dall’aeroporto di Milano Forlanini, lo portava fino in piazza del Duomo gremito fino all’inverosimile da oltre diecimila persone convenute sia dall’intera regione, che da ogni parte d’Italia, ma anche delle famiglie provenienti da 170 Paesi del mondo, per la celebrazione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie che si concluderà il 3 giugno con la grande messa. Le presenze stimate in questi tre giorni sono di oltre un milione di pellegrini e invaderanno, pacificamente la città.
Questa trasferta papale, la più lunga mai compiuta dal Pontefice in una città italiana, costerà olte 10 milioni di euro, ma si stima genererà un indotto di oltre 57 milioni di euro. A fianco del Papa c’é il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, che solitamente non segue il Pontefice durante le trasferte in Italia, ma è stato voluto specificatamente da Benedetto XVI, probabilmente per fugare le voci circolate circa possibili coinvolgimenti del porporato nella vicenda Vaticanleakes.

Il calendario di questo soggiorno milanese è fitto di eventi e, dopo il suo arrivo, ha subito incontrato la città per un saluto, ricevendo a sua volta i saluti di benvenuto da tutte le autorità intervenute e dal cardinale Angelo Scola, che ha accolto ancora una volta Ratzinger dopo averlo già fatto da patriarca di Venezia nel maggio 2011. Scola rivolto alla piazza ha detto: “”Facciamo sentire al Papa il nostro abbraccio. Santità, le vogliamo bene!”. Nel discorso del Papa non è mancato un richiamo al fatto che la particolare identità di Milano non la deve isolare né separare, al contrario “la Milano positivamente ‘laica’ e la Milano della fede sono chiamate a concorrere al bene comune”.
Poi il Pontefice ha raggiunto il teatro alla Scala, per il concerto in suo onore, che ha visto l’esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven, diretta Daniel Barenboim. Al concerto erano presenti i cardinali Angelo Scola Arcivescovo di Milano, Ennio Antonelli Presidente del Pontificio Consiglio della famiglia, Dionigi Tettamanzi Arcivescovo Emerito di Milano, il presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012 monsignor Erminio De Scalzi, il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, Francesco Maria Greco Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, il Nunzio Apostolico in Italia Mons. Adriano Bernardini. Naturalmente anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il presidente della Provincia Guido Podestà e tante altre autorità cittadine e le delegazioni di tutto il mondo.
A fine concerto il Papa ha ringraziato i presenti e ha rivolto loro un saluto dicendo: “Su questo concerto, che doveva essere una festa gioiosa in occasione di questo incontro di persone provenienti da quasi tutte le nazioni del mondo, vi è l’ombra del sisma che ha portato grande sofferenza su tanti abitanti del nostro Paese”, aggiungendo “il messaggio di solidarietà, fraternità e pace, insito nel capolavoro beethoveniano e nel suo ‘Inno alla gioia’ è prezioso anche per la famiglia, perché è in famiglia che si sperimenta per la prima volta come la persona umana non sia creata per vivere chiusa in se stessa, ma in relazione con gli altri”, ed è in famiglia che si inizia ad accendere nel cuore la luce della pace perché illumini questo nostro mondo. Poi il rientro in Arcivescovado per la cena ed il riposo.
Molto intensa anche la giornata di oggi, in cui il papà ha incontrato i religiosi e le religiose in Duomo, poi i cresimandi allo stadio di San Siro, e nel pomeriggio si è tenuto un incontro con le autorità politiche in Arcivescovado. Questa sera a partire dalle 20.30 parteciperà alla Festa delle testimonianze a Milano Parco Nord-Aeroporto di Bresso, dove domani celebrerà la Messa Solenne e la consueta recita domenicale dell’Angelus, dove è atteso anche il premier Mario Monti.
In un momento di grande difficoltà per la Chiesa, colpita da uno dei più grandi scandali interni, che il Pontefice sta vivendo con tristezza questo scandalo, l’incontro di Milano gli sta dando la possibilità di respirare un clima diverso, lontano da intrighi di palazzo e godere l’affetto, si spera vero dei fedeli convenuti.
Milano dopo 28 anni riceve la visita di un pontefice. L’ultima visita papale risale al 1984, quando venne Giovanni Paolo II e prima di quell’ appuntamento per la presenza di un papa in città è necessario andare indietro nel tempo con la visita di Martino V, avvenuta nel 1418 . Le precedenti visite di Benedetto XVI in terra lombarda invece sono state Vigevano e Pavia nel 2007 e poi a Brescia e Concesio nel 2009.
Alla Festa delle Testimonianze, a partire dalle ore 16, si parlerà di matrimonio, di divorzio, di crisi economica e di vita nelle tendopoli emiliane. Su palco ci saranno una famiglia greca, una famiglia brasiliana, una famiglia terremotata di Cento, una famiglia di circensi, che avrà il suo momento centrale alle 20.30 con la presenza del Papa.
La città di Milano i questi giorni è tasformata dalla presenza dei pellegrini, dai 6mila volontari di 10mila gli uomini in divisa, che assicureranno uno svolgersi sereno del grande meeting, raccontatao da 1.500 i giornalisti accreditati e oltre 40 le tv collegate da tutto il mondo, per trasmettere in diretta la visita del romano pontefice, che si concluderà domani, giorno in cui lascerà Milano col volo che partirà da Linate intorno alle 17.

Sebastiano Di Mauro
2 giugno 2012

 

 

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