Coldiretti contro UE: no al formaggio senza latte

Coldiretti contro UE: no al formaggio senza latte

 protesta-polvere-di-latteColdiretti scende in piazza Montecitorio per dire no al latte in polvere. L’Unione Europea ha contestato la legge che vieta la produzione e il commercio di prodotti caseari con l’ausilio di latte non fresco. Si tratta della legge n. 138 del 1974, che difende da oltre 40 anni la qualità dei prodotti italiani.

Armati di striscioni, ieri gli allevatori hanno cercato di attirare l’attenzione verso un problema che riguarda anche i consumatori. Coldiretti afferma che “il superamento di questa norma provocherebbe l’abbassamento della qualità, l’omologazione dei sapori, un maggior rischio di frode e la perdita di quella distintività che solo il latte fresco assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy”.

Durante la manifestazione, sono stati mostrati i metodi tradizionali per la preparazione del formaggio, esponendo le varietà più pregiate tra 478 diversi tipi di formaggi censiti in tutto il territorio italiano. Il presidente di Coldiretti Toscana parla di conservazione della storia del nostro paese, perché lo scopo dell’Europa non deve essere uniformare i prodotti, bensì unire i popoli mantenendone le diversità. Aggiunge che cambiando la normativa si “colpirebbero 150mila allevatori, famiglie e posti di lavoro”.

Secondo le stime di Coldiretti, il danno al settore dell’allevamento sarebbe causato dal basso costo del latte non fresco: un chilo di latte in polvere costa solo 2 euro e produce 10 litri di latte, 16 mozzarelle o 64 vasetti di yogurt.
Anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina è intervenuto. Ha dichiarato la sua volontà di far comprendere alla Commissione UE la scelta italiana: si intende mantenere il sistema attuale, per preservare la qualità dei prodotti. Anche il ministro dell’Ambiente ha promesso: “Andremo in Europa a dire che il formaggio non si fa con le polverine”.

Sofia Muschio
9 luglio 2015

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