Calcio-Scommesse, Buffon: “Io dai Pm? L’interessato lo sa sempre per ultimo”

E’ un Buffon sconvolto quello che si rivolge ai giornalisti, disorientato dalla portata del nuovo scandalo del calcio-scommesse con avvisi di garanzia voluti dai pm che hanno raggiunto anche Criscito, Bonucci e con l’ipotesi, sempre più forte, di un coinvolgimento diretto di alcune società calcistiche nelle partite truccate. “Ho piena fiducia nei pm che possono fare piena giustizia. Perchè non c’è nulla di peggio che giocare o speculare sulla vita delle persone” afferma il capitano della Nazionale Italiana.

In conferenza stampa a Coverciano Buffon dice la sua sul calcio- scommesse e commenta anche l’indiscrezione emersa in queste ore secondo cui la Procura avrebbe intenzione di interrogarlo come persona informata sui fatti dopo le sue recenti dichiarazioni su alcuni pareggi decisi a tavolino. “Io dai pm? L’interessato lo sa sempre per ultimo” afferma scocciato e denuncia la fuga di notizie durante l’intera inchiesta “Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi lo sapete tre o quattro mesi prima” dice  “Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c’erano le telecamere dalle 6 del mattino”

Per quanto riguarda Antonio Conte, l’allenatore della Juve che quest’anno ha portato la squadra allo scudetto e che sarebbe coinvolto nell’inchiesta, Buffon usa come sempre fermezza e calma “ Non temo di perdere Conte” risponde quando gli viene chiesto se l’allenatore,  raggiunto da un avviso di garanzia, per alcune partire truccate risalenti al suo periodo al Siena, rimarrà alla Juve “è un’eventualità che non ho nemmeno preso in considerazione. Da quello che ho letto e sentito dire da lui e dal nostro presidente le accuse che gli sono state rivolte non sono così forti”.
Poi Buffon lancia l’allarme sull’inchiesta ipotizzando uno scossone al mondo del calcio ancora più grave di quello avvenuto nel 2006 quando la società della Juventus finì nel mirino degli investigatori “Stavolta può essere anche peggio del 2006: in questo caso lo scandalo scommesse coinvolge un movimento intero, quello calcistico” annuncia “allora invece era coinvolta, per il 90-95 per cento, una società e quindi è normale che la cassa di risonanza sia maggiore”.
E riguardo alle dichiarazioni di Monti che sullo scandalo calciopoli proponeva di sospendere per due anni il campionato il portiere della Juve risponde “Sospendere per due-tre anni il campionato implicherebbe che a pagare, senza un perchè, siano l’80-85 per cento dei calciatori, tutti quelli onesti” dice  “Le scommesse? Certo, sono sorpreso, non pensavo si potesse arrivare a tanto: è una questione etica, anche avessi giocato nella squadra più scarsa del mondo io non l’avrei mai fatto”.

Valentina Vanzini

30 maggio 2012

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