Treviso: sciacalli si fingono Protezione civile per derubare case

Treviso. Quando ci troviamo difronte a tragedie come quella in atto in Emilia Romagna è più facile renderci conto della multipla natura dell’uomo. Se da un parte troviamo sempre più volontari pronti ad aiutare le popolazioni più in difficoltà dall’altro in questi giorni non sono mancate nella pagine di cronaca dei maggiori giornali italiani resoconti di tentativi di sciacallaggio.

Oggi sono stati scoperti, nel trevigiano, dalle forze dell’ordine gli “sciacalli del terremoto”: spacciandosi per tecnici la protezione civile hanno chiamato a casa decine di trevigiani, sopratutto anziani, intimando di abbandonare le abitazioni perché in quanto lesionate dalle vibrazioni, rischiavano di rimanere seppelliti sotto il peso delle macerie.
Ecco una delle telefonate registrate raccontate da uno dei residenti di Treviso: “Siamo della Protezione civile: la vostra casa è stata danneggiata e rischia di crollare. Andate via immediatamente e prima di tornare aspettate il nostro intervento e la fine di tutti i controlli statici del caso”.
Un modo per far leva sulla paura dei cittadini e derubarli senza rischio alcuno. La Provincia di Treviso dopo aver ricevuto molte segnalazioni da parte di privati e cittadini che venivano invitati telefonicamente da sedicenti tecnici della Protezione civile a evacuare le case ha comunicato agli abitanti di “diffidare e rimanere in casa”.
I cittadini sono stati quindi invitati a fare attenzione e ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine qualora dovessero ricevere telefonate di questo tipo,  l’assessore provinciale alla Protezione civile, Mirco Lorenzon ha inoltre assicurato che stare in casa non è pericoloso in questa zona in quanto: “Qui non ci sono allarmi e i piani di emergenza, comunque, sono pronti”.

Enrico Ferdinandi

30 maggio 2012

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