Carbonia: dopo una lunga trattativa si è arreso il fisico barricato in casa

Carbonia: dopo una lunga trattativa si è arreso il fisico barricato in casa

imageCARBONIA – Dopo una trattativa durata 20 ore, si è arreso Alain Kesby, settantaquattrenne svizzero, fisico nucleare che si era barricato nella sua casa nelle campagne di San Giovanni Suergiu (Carbonia –Iglesias). L’uomo ex sindaco di Divonne Le Bain, un paesino francese tra il Rodano e le Alpi si era chiuso nella sua abitazione minacciando di aprire il fuoco contro chiunque si fosse avvicinato alla sua casa.

La moglie dopo essere riuscita a fuggire da casa si è recata nella vicina stazione dei Carabinieri, facendo così scattare l’allarme che ha tenuto impegnati i Carabinieri del Comando provinciale di Carbonia per diverse ore. La zona intorno all’abitazione è rimasta isolata e le forze dell’ordine hanno dovuto lavorare per ore per far desistere l’uomo dal suo folle gesto. Sul posto sono giunti anche il comandante provinciale Salvatore Cagnazzo con i comandanti del nucleo operativo Ivan Giorno e del nucleo investigativo Michele Cappa e il comandante della compagnia di Carbonia Giuseppe Licari, i quali hanno fatto ricorso anche a specialisti della mediazione per evitare che la situazione degenerasse. L’uomo, infatti, durante un tentativo d’ingresso da parte degli uomini dell’Arma ha esploso un colpo che si è conficcato nel muro della casa.

Non è ancora chiaro il motivo del suo gesto. È probabile che l’uomo abbia avuto una nuova lite con l’ex proprietario della sua casa. Il fisico una volta entrato in possesso della villa, avrebbe scoperto alcuni problemi, aprendo così un contenzioso con il vecchio proprietario. Da questo sarebbero nate continue discussioni e richieste di denaro che avrebbe portato lo svizzero a compiere l’insano gesto.

In seguito alla sua resa l’uomo è stato arrestato per detenzione abusiva d’armi, all’interno della sua abitazione, infatti, sono state rinvenute 3 pistole, 2 calibro 22 e una calibro 7,65 e diverse relative munizioni. In base alle visite mediche alle quali è stato sottoposto, sarà valutato se l’uomo potrà stare ai domiciliari o in una struttura sanitaria.

Marilena Tuveri
8 Luglio 2015

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