Emilia Romagna: 60 scosse nella notte, potrebbe durare per anni

L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato nella notte oltre 60 scosse, tutte con epicentro nella stessa zona dove da dieci giorni la terra non ha mai smesso di tremare. Le scosse, di magnitudo compresa fra un minimo 2.0 a un massimo di 3.8 (registrata alle 8:00 con epicentro fra Modena e Mantova) hanno continuato a far crescere la paura fra la popolazione che dopo il sisma dello scorso 20 maggio che causò la morte di sette persone ieri ha dovuto subire un’altro duro colpo.

Difatti dopo la scossa di magnitudo 5.8 delle 9 del mattino e quelle oltre i 5 gradi avvertite dalle 13 in poi (avvertite in tutto il nord Italia) si sono contate 17 vittime (molti operai che si trovavano al lavoro), 350 feriti, un disperso 8mila nuovi sfollati in tutto sono 14mila i cittadini che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, molti i paesi letteralmente distrutti.

Il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando quanto avvenuto ieri ha affermato che molto probabilmente la: “ sequenza delle repliche sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti – tuttavia, prosegue Gresta – si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso”.
I sismologi hanno spiegato che il terremoto che sta colpendo queste zone è frutto della pressione dell’Africa sull’Europa, diretta verso nord-nordest che fa corrugare la roccia degli Appennini contro la Pianura Padana e per questo motivo le scosse potrebbero anche durare per anni.

Mentre nelle zone colpite da questa tragedia sono in azione circa 4.000 mila unità della protezione civile e oltre 760 mezzi del Dipartimento il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha risposto alla “voce del web” che chiedeva di devolvere i fondi destinati ai festeggiamenti ed alla parata prevista per il 2 giugno affermando che le celebrazioni del 2 giugno prossimo verranno fatte ma in maniera sobria e saranno dedicate alle vittime del sisma dell’Emilia.

Oggi il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri ha affermato che: “Saranno effettuati dei mirati controlli di sicurezza anti-sciacallaggio nelle zone che rimarranno abbandonate dalla popolazione. Allo stesso tempo si procederà con il complesso lavoro delle verifiche di stabilità su tutti gli immobili prima che la gente possa tornare a casa. Le case – ha spiegato la Cancellieri – hanno tenuto perfettamente, ma ci sono crepe in tanti palazzi storici”.

Enrico Ferdinandi

30 maggio 2012

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