Morta la tabaccaia accoltellata ad Asti

Morta la tabaccaia accoltellata ad Asti

aaaastiASTI – Dopo dieci ore è morta all’ospedale ‘Cardinal Massaia’ di Asti, Maria Luisa Fassi, la tabaccaia di 54 anni trovata riversa a terra, in una pozza di sangue da un cliente del suo negozio nella cittadina piemontese. La donna è stata colpita da diverse coltellate all’addome e al torace, inferte con ferocia dal suo aggressore. Ancora incerte le cause dell’aggressione, gli investigatori partendo dall’ipotesi della rapina, non escludono altre piste, vista la  violenza con la quale è stata colpita la donna. Al momento dell’aggressione la donna era sola all’interno del negozio che gestiva con il marito. Ogni mattina apriva la rivendita e ritirava i giornali. Poco dopo l’apertura, l’omicida è entrato nella tabaccheria di Corso Volta colpendo la donna più volte per poi fuggire nelle vie del centro cittadino, lasciando la donna a terra esanime con profonde ferite di arma da taglio.

L’episodio desta molta preoccupazione nella cittadina piemontese, infatti, solo poche settimane fa un altro tabaccaio è stato ucciso dopo essere intervenuto per difendere la moglie durante una rapina. In quell’occasione i rapinatori a volto coperto erano due, i quali hanno colpito l’uomo sparando con una pistola.

Al momento, per gli inquirenti le indagini sulla morte di Maria Luisa Fassi risultano più complesse: si ascoltano le testimonianze dei familiari, degli amici e dei commercianti dei negozi vicini alla tabaccheria e rivendita di giornali gestita dalla vittima e da suo marito. Una pizzeria nelle vicinanze dell’esercizio commerciale avrebbe registrato delle immagini attraverso l’impianto di videosorveglianza, ma al momento non avrebbero fornito degli elementi utili agli investigatori vista la scarsa qualità delle immagini. I testimoni raccontano che Maria Luisa non aveva nemici ed era molto conosciuta nella città: per anni, con i genitori e la sorella aveva gestito l’unico ristorante stellato nella città, il “Gener Neuv”, chiuso due anni fa e riaperto qualche mese da Eataly, che ne ha acquistato il brand. I familiari per ore hanno atteso che la donna migliorasse, ma le lezioni riportate si sono rivelate troppo gravi, e nonostante l’intervento dei medici, la tabaccaia è deceduta dopo ore di agonia.

Marilena Tuveri
6 Luglio 2015

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