Treviglio saluta le suore di Maria Bambina, domani l’addio dopo 177 anni

Treviglio saluta le suore di Maria Bambina, domani l’addio dopo 177 anni

collegio treviglioTREVIGLIO – Dopo 177 anni insieme, le suore di Maria Bambina lasceranno il comune bergamasco interrompendo così un sodalizio che dal 1838 ha contribuito a scrivere parte della storia della città. L’addio delle sorelle, che dal loro insediamento nel Collegio degli angeli hanno contribuito a formare ed educare generazioni di scolari, sarà formalizzato da una cerimonia che si svolgerà domani, giorno dell’ultimo saluto. Le religiose saranno trasferite in altre strutture della congregazione mentre parte dell’attuale proprietà del Collegio andrà agli Istituti Educativi di Bergamo, che hanno voluto garantire la continuità di un’istituzionepreziosa e ben voluta dalla cittadinanza.

Le celebrazioni per salutare la partenza delle suore si svolgeranno domani alle 20.30 nella cappella del Collegio; a tal proposito monsignor Giovanni Buga, decano e prevosto della Comunità Pastorale di Treviglio, ha chiamato a raccolta i cittadini: “Tutti sono invitati a partecipare per mostrare la stima, la riconoscenza e la gratitudine per i lunghi anni di servizio svolto dalle religiose”.

Delle 9 religiose rimaste, soltanto una resterà in città, pur andando a risiedere altrove: si tratta di suor Anna Maria Sangalli, nota ai trevigliesi per la sua presenza in ospedale, che dura da ben 18 anni: “Continuerò a lavorare all’ospedale – spiega la consorella – con la dedizione di sempre spostandomi ogni giorno da Osio Sotto, mia nuova sede, a Treviglio, per essere vicina ai tanti malati che hanno bisogno della presenza di una religiosa”.

Anche l’ex primo cittadino Luigi Minuti è dispiaciuto della partenza delle suore di Maria Bambina; una partenza – afferma l’ex Sindaco – che inevitabilmente rederà Treviglio più “povera”. Minuti ha voluto inoltre ricordare le tappe principali che hanno portato alla presenza delle consorelle in città: fu l’abate Giacomo Correggio, già rettore del Collegio Borromeo di Pavia, che tornando a Treviglio nel 1835 e constatando le terribili conseguenze del colera, a decidere di acquistare un’area lungo la strada che conduceva a Bergamo per realizzarvi un orfanotrofio femminile e un convitto. Toccò così alle suore provenienti da Lovere prendere possesso di quell’edificio, che sarebbe diventato il Collegio degli Angeli.

Col passare del tempo l’attività del collegio crebbe e dalle prime 2 suore si passò a decine di religiose e all’introduzione dei corsi di studio, dalle elementari alle medie, sino all’attuale liceo di scienze umane e scuola magistrale. Ora, a causa del declino delle vocazioni, le religiose lasceranno Treviglio ma la scuola, grazie all’iter d’acquisizione portato avanti dagli Istituti Educativi, non cesserà la propria attività, anche se dietro le cattedre non ci saranno più le consorelle.

Davide Lazzini
5 luglio 2015

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