Cantone: dubbi sulla Metro C di Roma, gli atti vanno alla Corte dei Conti

Cantone: dubbi sulla Metro C di Roma, gli atti vanno alla Corte dei Conti

cantiere-foro-colosseo-linea-C-2ROMA – Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, ha inviato la sua relazione sulla Metro C di Roma alla Procura della Corte dei Conti. In una delibera approvata dal consiglio dell’Anac, si legge che l’autorità: “ Ritiene l’appalto della stazione appaltante – ossia la Roma Metropolitana – non coerente con i principi di trasparenza e di efficienza, per aver messo in gara un progetto di tale rilevanza in mancanza di adeguate indagini preventive, per una parte molto estesa del tracciato, senza tenere in debito conto i pareri espressi dalla Soprintendenza Archeologica”. L’Autorità rileva, inoltre, come: “Le modifiche introdotte in sede contrattuale appaiono a vantaggio del Contraente generale – ossia al Consorzio Metro C – avendo comportato una riduzione degli oneri di prefinanziamento a carico dello stesso e una riprogrammazione delle attività, con anticipazione di opere apparentemente meno complesse, di contro a una, di fatto, mancata accelerazione delle attività di competenza di Metro C”. Infine, si legge ancora nell’ordinanza, l’anticorruzione richiama: “I soggetti coinvolti ad assumere ponderate decisioni circa il proseguimento dell’opera, atteso che, per la tratta T2 (quella Clodio/Mazzini – Venezia, ndr), allo stato di fatto sono ancora concretamente da valutare tempi e costi di esecuzione nonché la stessa possibilità di realizzazione”.

Marilena Tuveri
4 Luglio 2015

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