Camorra: “Poligono tiro” scoperto su tetti Napoli

Camorra: “Poligono tiro” scoperto su tetti Napoli

napoli_poligono_antenne_01NAPOLI – Un vero e proprio “poligono di tiro” quello scoperto stamane dai Carabinieri della Compagnia Stella a Napoli. I militari dopo i recenti omicidi e agguati avvenuti nella zona, hanno fatto irruzione in un caseggiato nella zona di Borgo Sant’Antonio Abate. All’interno dello stabile, durante la perquisizione alla ricerca di armi e droga, gli uomini dell’Arma hanno trovato una busta, che qualcuno teneva nascosta dietro una struttura di legno. Al suo interno c’era una pistola calibro 9 parabellum con matricola abrasa, 51 munizioni per armi di vario calibro e 22 cartucce per fucile calibro 12. Sul terrazzo dell’edificio l’inquietante scoperta: sparsi sul pavimento decine di bossoli di vario calibro, antenne paraboliche sforacchiate dai colpi e i muri di confine con i bossoli conficcati. Un vero e proprio poligono di tiro utilizzato per addestrare le giovanissime leve della camorra. I Carabinieri hanno accertato che i colpi venivano sparati in diverse direzioni, contro antenne e muri di confine senza finestre, fortunatamente i proiettili di rimbalzo non hanno provocato nessun danno alle persone, ma il pericolo, come evidenziato dagli investigatori è stato enorme, e ci si domanda perché nessuno abbia mai denunciato ciò che succedeva nella palazzina.

Le armi e i bossoli saranno inviati al raggruppamento Carabinieri Investigazioni scientifiche per un’approfondita analisi balistica, l’obiettivo è di verificare la compatibilità con quanto recuperatore nei giorni scorsi sui luoghi dove negli ultimi giorni si sono verificati diversi agguati e omicidi, tra i quali, quello di Emanuele Sibillo, 20 anni, elemento di vertice dell’omonimo clan di Forcella, ucciso la notte del 2 Luglio.

Marilena Tuveri
4 Luglio 2015

 

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