Bosnia: 18enne tenuta in schiavitu’ e torturata per 8 anni

19 anni di cui 8 vissuti in schiavitù nelle mani di una coppia di bosniaci, nella borgata di Karavalsi, vicino a Tuzla. Il 17 maggio finalmente la giovane ha ritrovato la libertà dopo anni di torture, sevizie e umiliazioni nelle mani dei suoi aguzzini, ora finalmente in carcere. La vicenda è ancora tutta da chiarire, ma secondo le prime informazioni che giungono dalla polizia locale sembra che la madre della giovane e alcuni vicini di casa della coppia fossero al corrente della situazione, ma non avessero fatto nulla per fermare le torture e le sevizie nei confronti della giovane.

La coppia dei bosniaci, Milenko e Slavojka Marinkovic, hanno segregato la giovane per 8 anni, da quando aveva 11 anni, ma non è ancora chiaro il motivo di questa atrocità, ne come ciò possa essere accaduto.
Il portavoce della polizia ha raccontato “rinchiusa, impedendole di entrare in contatto con altre persone e di andare a scuola. Le hanno fatto subire trattamenti disumani e l’hanno torturata”. L’arresto della coppia è avvenuto grazie alla denuncia di un vicino di casa dei Marinkovic che ha denunciato quanto accadeva alla giovane. Intervistato dai giornalisti ha infine raccontato le sevizie a cui la ragazza era costretta dai coniugi Marinkovic e dai loro amici come quello di “tirare un carretto sul quale erano seduti, mettendola al posto del cavallo”.
La ragazza 19enne ora è in cura presso alcuni medici che le daranno un sostegno psicologico per superare quanto accaduto e stabilire soprattutto se la giovane è anche stata violentata dai suoi aguzzini. Secondo alcuni racconti la ragazzina sarebbe arrivata in Bosnia insieme alla madre all’età di 11 anni. La stampa locale racconta che la donna avrebbe celebrato un falso matrimonio fra la figlia allora undicenne e Milenko Marinkovic per permettere all’uomo di ottenere un permesso di soggiorno in Germania. Resta dunque da chiarire quale sia stato il ruolo della donna in questa storia.

Valentina Vanzini

28 maggio 2012

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