Detenuto muore a Sollicciano, è l’ottavo da gennaio. l’Osapp: situazione critica e disinteresse delle istituzioni

Detenuto muore a Sollicciano, è l’ottavo da gennaio. l’Osapp: situazione critica e disinteresse delle istituzioni

carcere solliccianoFIRENZE – Un detenuto 55 enne, ristretto nella 7^ sezione in regime di trattamento per tossicodipendenti, è morto ieri nella casa di reclusione di Sollicciano, struttura sita nell’omonimo quartiere fiorentino che confina con il territorio della città di Scandicci. A comunicare la notizia è stata l’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria OSAPP attraverso il segretario generale Leo Beneduci.

Secondo quanto riferito dal sindacato “il detenuto – italiano – aveva assunto da non molto tempo la prevista quantità di metadone e il malore che lo ha colto è assai probabile che sia stato provocato dalla contemporanea assunzione di altre sostanze come purtroppo già accaduto nello stesso carcere, in particolare nella limitrofa sezione femminile”.

La morte del detenuto si somma alle 7 precedenti registrate da gennaio nella medesima struttura ma nonostante l’elevato numero di decessi, il sindacato evidenzia il totale disinteresse da parte degli Enti e delle amministrazioni: “Per quanto è dato di conoscere, il fatto che si tratti dell’ottavo morto dall’inizio dell’anno nel carcere di Sollicciano non sembrerebbe aver destato particolari preoccupazioni nei vertici locali, regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria, nonostante che quella del carcere fiorentino sia la più alta percentuale di decessi in cella sul territorio nazionale e non solo”.

Nella nota diffusa dall’OSAPP è stato posto inoltre l’accento sull’altrettanta “indifferenza istituzionale” che “si riscontra nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria in servizio in tale sede, nel quale aumentano ogni giorno di più disagio e senso di frustrazione anche in ragione dei risultati così negativi dell’attuale gestione”.
Davide Lazzini
29 giugno 2015
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