Francia, quattro immigrati varcano il confine ma Hollande ribadisce la propria linea

Francia, quattro immigrati varcano il confine ma Hollande ribadisce la propria linea

VENTIMIGLIA – I migranti che hanno superato il confine francese sono, per il momento, quattro: hanno valicato le porte della Francia “scavalcando” centinaia di agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Scesi da un treno proveniente dall’Italia, i quattro immigrati sono stati fermati alla stazione di Mentone-Garavan da una pattuglia di Polizia. Gli agenti francesi, non attenendosi alla politica decisa dal proprio governo -Hollande pochi giorni fa ha comunicato di non voler accettare alcun migrante- hanno registrato i quattro e hanno concesso loro di proseguire il cammino verso Mentone.
La vicenda ha suscitato immediatamente i commenti della prefettura delle Alpes-Maritimes che, con faccia feroce e brutalità evidente, ha fatto sapere che “la linea della Francia non è cambiata e il “riaccompagnamento” dei migranti irregolari verso l’Italia continuerà in modo normale”.
Un’ipotesi potrebbe essere quella secondo cui le forze dell’ordine di Hollande stiano dosando gli ingressi dei clandestini nella propria Terra: la scorsa settimana, infatti, 60 migranti erano stati rispediti nella nostra penisola, ma 40 di questi non avevano ricevuto accoglienza e la Francia, forse intenerita dalle facce innocenti che fuggono da guerre e carestie, aveva deciso di ospitarli nelle proprie strutture.
Diversa è la situazione sulla scogliera di ponte San Ludovico dove circa un centinaio di migranti tra cui decine di donne e bambini, dopo essere stati sgomberati da una pineta in cui si erano appoggiati per diverse ore, stanno dormendo da giorni in attesa che qualcuno decida cosa fare del loro destino.
In tutto ciò le Istituzioni francesi continuano a mostrare la propria disumanità: il Ministro degli Interni ha dichiarato che i migranti “non hanno il diritto di passare, a farsene carico deve essere l’Italia”. D’altro canto, Laura Boldrini, servendosi di un paragone con il Libano, fa sapere al resto d’Europa che il nostro Paese non è affatto in una situazione d’emergenza: “La situazione che sta vivendo l’Italia non è di emergenza perché l’emergenza è dove c’è la guerra. L’emergenza c’è nel Mediterraneo dove sono morte 1.200 persone. Cosa dovrebbe dire il Libano che ha 4,5 milioni di abitanti e 1,5 milioni di rifugiati? E’ come se da noi arrivassero 16 milioni di persone. Un grande Paese come l’Italia – ha concluso la presidente della Camera – di fronte a 60 mila persone che sono arrivate finora ha tutti gli strumenti per potercela fare. Ce l’ha sempre fatta e continuerà a farcela”.
Intanto a farne le spese tra i botta e risposta dei vertici della politica europea sono sempre e solo i migranti che, accampati su scogliere giorno e notte e circondati dal cordone di agenti di Polizia, pregano affinché la loro situazione cambi il prima possibile.

Mirko Olivieri

20 giugno 2015

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