Emilia Romagna, nuove scosse: cresce la paura, 7 mila gli sfollati

Una notte lunghissima quella vissuta in Emilia-Romagna dove la terra nel corso della notte è tornata a tremare per ben 20 volte toccando con una scossa delle 23:41 magnitudo 4.3, ultima scossa registrata alle 6:00 del mattino. Molti gli edifici, molti dei quali già pericolanti, che hanno registrato nuovi crolli o crepe.
Tutte le altre scosse sono state comprese fra  2,0 e i 3,0 gradi e la maggior parte sono state avvertite dalla popolazione, in particolar modo da chi ha passato, a Finale Emilia, un altra notte in tenda.

Qui la situazione è molto delicata, le zone inagibili sono tantissime e il clima in peggioramento non rende più facile il passare della notte.
Per questo motivo in giornata, il sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli potrebbe dopo aver ricevuto i dati dei tecnici provvedere alla possibile riduzione della zona rossa. Sono inoltre in arrivo altre squadre di tecnici per proseguire le valutazioni di stabilita’ e di sicurezza degli immobili.
Il consiglio dei ministri ha stanziato i primi 50 milioni di euro per i territori colpiti ma nelle città in cui è stato dichiarato lo stato d’emergenza, ovvero Bologna, Modena, Ferrara e Mantova emergono ogni giorno storie di cittadini ed imprenditori che testimoniano le loro perdite, la Coldiretti ha parlato di danni per oltre 200 milioni di euro, a tutto ciò si aggiungerà la ventura crisi nelle vendite di parmigiano e dell’aceto, le decine di aziende agricole e di allevamenti duramente colpiti e i cittadini le cui caso sono inagibili.
Cresce la paura fra la popolazione, il numero di sfollati cresce ancora, siamo arrivati a 5.262, la terra continua a tremare e mentre già si parla di progetti per riattivare il tessuto industriale la paura è che avvenga quanto già successo all’Aquila: che il passare del tempo isoli una popolazione in difficoltà e che da sola non può rialzasi, in tutti i sensi.

Aggiornamento delle ore 20:42

Nell’arco della giornata sono state registrate nuove scosse, una in provincia di Modena alle 8:26 di magnitudo 3,4 nel pomeriggio (ore 16:34) ne è seguita un altra con epicentro sempre a Modena, fra  Finale Emilia e San Felice sul Panaro, di magnitudo 3,3 mentre una nuova scossa è stata avvertita dalla popolazione alle ore 19:30 circa.
Intanto lo stato d’emergenza è stato prolungato fino al 21 luglio e la Protezione civile ha disposto un contributo per le famiglie la cui casa è risultata danneggiata e che consisterà ad un rimborso massimo di 600 euro mensili.
La paura torna a farsi latente  fra la popolazione e per questa notte è previsto un ulteriore aumento di cittadini (si ipotizza che saranno 7.000) che passeranno la notte nei centri d’accoglienza dove in giornata un gruppo di psicologi ha offerto supporto a chi è rimasto più shoccato.
I carabinieri hanno denunciato inoltre cinque italiani tra i 17 e i 31 anni per sciacallaggio, sono stati sorpresi nei pressi di una gioielleria di Mirandola dove due di loro avevano appena tentato di vendere due anelli d’oro di dubbia provenienza. Nell’auto su cui viaggiavano i militari dell’Arma hanno poi trovato un utensile usato per lo scasso.

Intanto da Firenze arriva la notizia che i restauratori della Cna hanno offerto alle Soprintendenze dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna la loro disponibilità ad intervenire subito e gratuitamente per la messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati.
Il presidente Cna Artistico Toscana, Andrea Fedeli, ha dichiarato: “Se la nostra disponibilità sarà accolta organizzeremo gruppi di pronto intervento per quantificare i danni e mettere in sicurezza le Opere; il nostro lavoro sarà funzionale ai futuri restauri. Il tutto, ovviamente, in collaborazione e sotto l’alta sorveglianza della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e delle Soprintendenze di competenza”.

Enrico Ferdinandi

24 maggio 2012

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