Decapitata da un transessuale, droga e prostituzione i probabili moventi

Decapitata da un transessuale, droga e prostituzione i probabili moventi

carabinieri-archivioMILANO – Droga e prostituzione, queste le piste principali che i carabinieri stanno seguendo per risalire alle motivazioni che hanno portato all’omicidio di Antonietta Gisonna, uccisa sabato notte da un transessuale a seguito di una lite scoppiata nell’appartamento della vittima.

L’aggressore, Carlos Velesaca, 20 anni, originario dell’Ecuador, ha colpito la donna con diverse coltellate e dopo averla uccisa l’ha decapitata gettando infine la testa fuori dalla finestra. Compiuto il delitto, il transessuale si è barricato nell’abitazione di Antonietta ma gli agenti, giunti sul posto dopo la segnalazione di alcuni vicini che hanno assistito alla scena, hanno fatto irruzione e hanno bloccato l’assassino, trovato in forte stato di alterazione e per questo sottoposto a trattamento sanitario prima di essere condotto a San Vittore.

In base ai racconti dei vicini e alle indagini in corso, è emerso che la vittima era vicina a giri di droga e prostituzione; Antonietta riceveva clienti in quell’appartamento e nel 2013 fu indagata nell’ambito di un’operazione che portò all’arresto del compagno magrebino, trovato in possesso di circa 1kg di hascish. In base a questi elementi i carabinieri stanno cercando di capire il tipo di legame tra la vittima e il transessuale: forse Antonietta offriva l’appartamento a Velesaca per prostituirsi oppure quest’ultimo frequentava la donna per rifornirsi di droga. Per il momento – in attesa dei riscontri che forniranno i tabulati telefonici e gli esami tossicologici – restano aperte entrambe le piste.

Davide Lazzini
15 giugno 2015

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