Roma, l’ex deputato Pd trovato morto in albergo

Roma, l’ex deputato Pd trovato morto in albergo
FOUAD KHALED ALLAM, PROFESSORE UNIVERSITARIO, SOCIOLOGO ED ESPERTO CONOSCITORE DEL MONDO ISLAMICO

FOUAD KHALED ALLAM, PROFESSORE UNIVERSITARIO, SOCIOLOGO ED ESPERTO CONOSCITORE DEL MONDO ISLAMICO
FOUAD KHALED ALLAM, PROFESSORE UNIVERSITARIO, SOCIOLOGO ED ESPERTO CONOSCITORE DEL MONDO ISLAMICO

ROMA – E’ giallo sulla morte dell’ex deputato Pd Khaled Fouad Allam, sociologo algerino studioso del mondo islamico. Il suo cadavere è stato trovato ieri mattina nella stanza d’albergo in cui alloggiava a via Marsala, di fronte la stazione Termini. Il personale dell’hotel si è insospettito quando intorno alle 12 – ora in cui avrebbe dovuto liberare la stanza – ancora non lo vedeva uscire dalla sua camera. Allora ha provato a bussare alla porta, ma dall’interno non proveniva alcuna risposta, così gli addetti si sono visti costretti ad aprire con il passe-partout. L’ex parlamentare era riverso per terra nel bagno, immobile. Sul posto sono intervenuti polizia e 118, ma i soccorsi e i tentativi di rianimazione erano inutili, per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza e la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia. Al momento gli investigatori pensano che si sia trattato di un malore, ma si dovrà attendere l’accertamento autoptico per stabilire con certezza le cause della morte. Inoltre, sembrerebbe che Allam in mattinata avesse già riscontrato un malore e fosse caduto nel bagno chiedendo poi aiuto agli inservienti. Dopo essersi rialzato, avrebbe però rifiutato di contattare l’ambulanza.

L’ex deputato, 60 anni, professore di sociologia del mondo musulmano e storia dei paesi islamici all’università di Trieste, nonché islamista dell’ateneo di Urbino, è stato anche un esperto dei rapporti fra l’Occidente e il mondo islamico. Nel 2006 era stato candidato per l’Ulivo alle elezioni per la Camera, dopo essersi avvicinato alla Margherita. Era stato eletto deputato nella circoscrizione Puglia. Ha poi aderito al Pd, ma non è stato ricandidato nel 2008.

Giornalista pubblicista ed editorialista, fra i vari libri che ha scritto sul rapporto tra mondo arabo-islamico ed occidente, di recente ne aveva pubblicato uno dal titolo “Il jihadista della porta accanto”, dedicato ai rischi che l’Isis può portare agli scenari geopolitici in Medio Oriente. Il libro è stato poi arricchito da una seconda edizione aggiornata dopo la strage di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo. “Non subito, non i sei mesi, ma l’Isis veramente può cambiare la situazione geopolitica in Medio Oriente”, aveva affermato il sociologo nel novembre del 2014 a Trieste proprio durante la presentazione del suo ultimo libro. Aveva avvertito il rischio Isis ed aveva anche rimarcato che “l’Occidente è troppo abituato al terrorismo e basta. Invece Isis non è Al Qaeda e non è un fatto episodico ma è una istituzione che – ha continuato – ha colmato il vuoto lasciato dalla caduta del Muro di Berlino.” E per vuoto intendeva: assenza di religione, di ideologie, e perfino delle società di consumo, a causa della crisi.

Il gruppo del Pd, e l’intero emiciclo, hanno rivolto un omaggio alla figura di Khaled Fouad Allam. “E’ scomparso un uomo, uno studioso che è stato un importante punto di riferimento per molti di noi”, ha detto in Aula alla Camera il responsabile Esteri Pd, Enzo Amendola. “Fouad è stato sociologo di grande levatura come ha dimostrato anche negli anni di insegnamento all’Università di Trieste. Anche per la comprensione dei grandi problemi aperti nel mondo di cui era uno dei maggiori esperti, sentiremo la sua mancanza”, ha affermato invece Ettore Rosato, vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera. “Ma lo ricordiamo – conclude – con grande tristezza per le sue qualità di intelligenza, curiosità e umanità che abbiamo potuto osservare fino a poche ore prima della sua improvvisa scomparsa”.

Marica Valentini
11 giugno 2015

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