Riofreddo: uccide la convivente durante una lite, poi si spara

Riofreddo: uccide la convivente durante una lite, poi si spara

112-carabinieri-campagnaROMA – Un omicidio – suicidio in provincia di Roma ha chiuso per sempre 20 anni di relazione tra un uomo e una donna con 4 figli tra gli 8 e i 19 anni. Samuele e Nicoletta abitavano a Riofreddo, un piccolo comune situato vicino al confine tra Lazio e Abruzzo, a una cinquantina di chilometri dalla capitale. Lui faceva l’allevatore, lei la casalinga: una famiglia come tante ma che negli ultimi tempi aveva lasciato trapelare qualche crepa nella storia di convivenza.

Come raccontato da alcuni vicini, di recente le discussioni tra Samuele e Nicoletta si erano tramutate in liti feroci; la donna, 47 anni, aveva deciso di lasciare il marito di 51 ma lui, contrario all’idea, intorno alle 22.30 ha preso in mano la sua Beretta regolarmente denunciata ed ha rivolto l’arma contro la amdre dei suoi figli, uccidendola con un colpo alla testa che praticamente non le ha lasciato alcuno scampo.

Subito dopo aver ucciso Nicoletta, l’uomo ha rivolto l’arma contro di sé ed ha nuovamente aperto il fuoco, ferendosi gravemente sul capo. La prima persona a rendersi conto della tragedia appena consumata è stata la piccola di 8 anni, che nonostante l’aver vissuto quegli istanti terribili – era la sola dei figli ad essere presente all’interno della casa – ha trovato la forza di chiamare i fratelli più grandi, i quali hanno prontamente dato l’allarme.

I soccorsi, giunti sul posto assieme ai carabinieri, non hanno potuto far altro che confermare il decesso di Nicoletta mentre suo marito – trasportato ancora in vita all’ospedale – è morto qualche ora più tardi.

Davide Lazzini
8 giugno 2015

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