‘NDRANGHETA, PROCESSO INSUBRIA: 162 anni di carcere per 35 imputati

‘NDRANGHETA, PROCESSO INSUBRIA: 162 anni di carcere per 35 imputati

 1Lecco, novembre 2012 – L’operazione” insubria”, coordinata dal ROS e dalla DDA di Milano, porta all’arresto di numerosi esponenti del clan ‘Ndranghetista, e per la prima volta viene filmato il giuramento per il conferimento della “Santa”. A distanza di 2 anni e mezzo, sono state emesse diverse condanne da parte del Gup Fabio Antezza, coinvolgendo 35 imputati per un totale di 162 anni di carcere. Gli imputati sono stati processati nell’ aula bunker di San Vittore con rito abbreviato, il quale prevede lo sconto di un terzo della pena. Tra loro ci sarebbero presunti capi delle cosche locali di Cemenate e Fino Mornasco. L’operazione “Insubria” partì a seguito di atti intimidatori e incediari a danni di imprenditori e politici locali. Gli inquirenti hanno rinvenuto intere pagine con i formulari utilizzati per le cerimonie della Santa. La santa rientra tra le più alte cariche ricoperte nell’ambiente ‘ndranghetista. In un video diffuso dal ROS di Milano leggiamo alcuni formulari.

Buon vespero e Santa sera ai Santisti. Nel silenzio della notte e sotto lo splendore delle stelle, nel nome di Garibaldi, Mazzini e Lamormora, con parole di umiltà famo la Santasocietà. Giuro di rinnegare tutto fino alla settima generazione, tutta la società criminale , da me fino ad oggi riconosciuta per salvaguardare l’onore dei miei saggi fratelli”.

 2Il rito della “Santa”, filmato in pieno giorno dagli inquirenti,varie intercettazioni e riprese video  hanno permesso al DDA di chiudere l’operazione “Insubria” con la condanna di 35 esponenti ‘ndranghetisti. Tra i condannati emergono Chindamo, capo locale di Fino Mornasco(5 anni di carcere contro i 20 chiesti dal p.m), Antonino Mercuri(5 anni e 4 mesi) e Giuseppe Puglisi(8 anni e 10 mesi). Si difende l’avvocato di Mercuri, Amedeo Rizza-“Siamo convinti che non siano stati commessi dei reati e dopo aver letto le motivazioni della sentenza valuteremo un eventuale ricorso in appello”.

Raffaele Buccolo
27 maggio 2015

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