Messico: 49 corpi ritrovati decapitati sul bordo di una strada

Una raccapricciante e macabra scoperta quella fatta in Messico proprio quattro giorni dopo il ritrovo di 18 cadaveri in due automobili rubate su una strada in prossimità di Guadalajara, nel Messico dell’Ovest.                                 

49 cadaveri decapitati sono stati scoperti domenica all’alba in sacchi di plastica in una strada Messicana, un massacro rivendicato dal gruppo criminale dei Zetas, secondo un portavoce dello Stato di Nuevo Leon.

 

I corpi delle vittime, 43 uomini e sei donne, sono stati disposti in un luogo poco frequentato nei pressi della municipalità di Cadareyta, ad una trentina di chilometri di Monterrey, terza città messicana e capitale dello Stato di Nuevo Leon, ha precisato nel corso di una conferenza stampa il portavoce della sicurezza, Jorge Domene. “Tutto indica che le persone trovate questa mattina hanno perso la vita circa due giorni fa . Cosa che lascia supporre che non siano state uccise in questo luogo” ha successivamente sottolineato. Il procuratore di Nuova Leon, Adrian de la Garza, ha tuttavia sottolineato che gli investigatori non hanno scartato nessuna ipotesi, anzi hanno evocato la possibilità che le vittime siano degli immigranti. Secondo lui,  certe mutilazioni, sono fatte per rivelare difficile l’identificazione delle vittime. Un messaggio di rivendicazione dei Zetas è stato trovato sul luogo. Le autorità sono state allarmate e avvisate per telefono domenica all’alba e una pattuglia militare ha poi fatto la macabra ed inquietante scoperta. Questa uccisione sarebbe frutto di una vendetta condotta dai Zetas per 23 persone assassinate il 4 maggio a Nuevo Laredo, città di frontiera statunitense, dove furono ritrovati nove corpi impiccati ad un ponte e altri 14 decapitati.  Questo botta e risposta di carattere bellico, è la conseguenza di una lotta tra i due principali gruppi di trafficanti di droga del Messico i Zetas e i Sinaloa, diretti da Joaquin detto El capo Guzman, l’uomo più ricercato nel Messico e Negli Stati Uniti.

La violenza legata al traffico di droga ha prodotto di 50.000 morti nel Messico dal dicembre del 2006, data del arrivo al potere del  presidente Felipe Calderon che ha scatenato un offensiva militare contro i trafficanti di stupefacenti.
 

Manuel Giannantonio

14 maggio 2012

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