Bimbe uccise a Lecco, la madre non andrà in carcere

Bimbe uccise a Lecco, la madre non andrà in carcere

174014619Edilira Copa, 38 anni, non andrà in carcere per l’omicidio delle sue tre figlie avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 Marzo dello scorso anno, nell’appartamento di corso Bergamo, nel rione Chiuso di Lecco. È stata assolta per vizio totale di mente, dal punto di vista penale, ma rimarrà sottoposta a una misura cautelare di cura, trascorrerà, infatti, dieci anni in una struttura psichiatrica – giudiziaria.

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Lecco, in seguito al procedimento svolto con rito abbreviato, nel quale hanno discusso il Pubblico Ministero, Silvia Zannini, titolare dell’inchiesta, e l’avvocato difensore della donna, Andrea Spreafico, assente l’imputata che si trova ricoverata all’Opg di Castiglione delle Stiviere (Mantova). Il giudice Massimo Mercaldo, dopo essersi ritirato per circa mezz’ora, ha dato lettura del verdetto in aula. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra qualche giorno. La donna dal giorno del delitto ha tentato più volte il suicidio, la perizia psichiatrica alla quale è stata sottoposta ha stabilito che la donna al momento del delitto delle sue tre figlie: Simona di 13 anni, Kiesi di 10 e Sindy di soli 3 anni, era totalmente incapace di intendere e di volere. “Una violenza tanto feroce quanto ingiustificata”, questo è il giudizio dato dall’equipe di psichiatri, guidati da Federico Durbano, esperto in psichiatria forense e docente nelle università di Milano e Castellanza. Un’aggressività che, secondo i medici è da ricercare in un problema mentale preesistente, acuito in seguito all’abbandono del marito scatenando così in lei la furia omicida nei confronti delle sue figlie. Per questo motivo non è stata condannata, il Gup, infatti, l’ha assolta dall’accusa di triplice infanticidio aggravato dai rapporti di parentela, come prevede la legge, ma vista la perizia ha riconosciuto la pericolosità sociale dell’imputata, per gli altri ma anche per se stessa, disponendo così una misura di cura e sicurezza.

di Marilena Tuveri

20 maggio 2015

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