Berlusconi scampa da un’aggressione al comizio di Saronno

Berlusconi scampa da un’aggressione al comizio di Saronno

l43-berlusconi-140503202422_mediumSARONNO – Pericolo scampato per il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi che, nei pressi del palco allestito nella piazza di Saronno, ha rischiato di subire un aggressione da parte di un uomo subito fermato e allontanato dagli agenti presenti sul posto.

Francesca Pascale, attuale compagna del Presidente, ha descritto la dinamica della scena: “Volevano aggredire uno di noi, se non addirittura il presidente Berlusconi e le forze dell’ordine sono intervenute prontamente ed è stato è stato evitato uno spiacevole episodio”.

La persona fermata dagli agenti è stata dapprima ammanettata, poi è stata condotta in una delle volanti delle forze dell’ordine ma – precisa la Polizia – non si è ancora proceduto all’arresto. Attualmente l’uomo è stato semplicemente identificato e gli agenti stanno completando alcuni controlli per capire meglio chi sia il soggetto e perché abbia tentato l’aggressione.

Scampato il pericolo, il comizio è ripreso e Berlusconi ha dichiarato di essere “Ormai sono fuori dalla politica, sono soltanto qualcuno con un grande senso di responsabilità nei confronti del mio Paese. Vedo nel sogno di trasformare la maggioranza numerica degli italiani (e che sia una maggioranza non si discute) in maggioranza politica organizzata l’unica possibilità per poter dare all’Italia quei cambiamenti di cui abbiamo bisogno”.

Berlusconi non rinuncia però ad attaccare “quelli di sinistra” che, sostiene, “sono dei professionisti della politica ma non hanno mai lavorato e quando si tratta di fare qualcosa qui casca l’asino. Da noi – insiste il Presidente – la democrazia è sospesa. Siamo al terzo Governo non eletto dal popolo e abbiamo un Governo che si fonda su 130 parlamentari alla Camera che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali. Viviamo quindi una situazione che nega il primo principio della Costituzione che dice che la sovranità è del popolo e oggi questo governo è un abuso perché non è un governo eletto dal popolo”.

Davide Lazzini
18 maggio 2015

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