Ecstasy nel 50enne che ha travolto Tania Valguardera. Domani i funerali mentre potrebbe arrivare il sì al ddl sull’omicidio stradale

Ecstasy nel 50enne che ha travolto Tania Valguardera. Domani i funerali mentre potrebbe arrivare il sì al ddl sull’omicidio stradale

WCCOR_0H09JLGA-U43010693797132nfH-U43070425067393ehH-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443PALERMO – Si chiama Pietro Scalafini il pirata della strada che ha spezzato la vita di Tania Valguardera, 29, mentre a piedi stava andando a lavorare in un call center di via Cordova. Ieri mattina il panettiere ha investito la ragazza con il suo furgone e nonostante lo schianto si è dato alla fuga lasciando a terra la giovane esanime. La polizia, però, è riuscita in poche ore a rintracciarlo e condurlo in questura. Per l’uomo sono scattati gli esami tossicologici da cui è emerso l’uso recente di stupefacenti quali amfetamine ed ecstasy.

Scalafini, già noto alle forze dell’ordine a seguito di numerose contravvenzioni per eccesso di velocità che gli valsero la sospensione della patente, è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima.

I colleghi di Tania si sono stretti intorno al dolore della famiglia e stamani, con un evento organizzato su Facebook, hanno osservato un minuto di silenzio a ricordo della giovane laureata nel 2012 in Arti visive e discipline dello Spettacolo. Un tributo alla memoria della giovane è stato portato anche dalla cittadinanza, che ha preso parte a un sit-in nel luogo della tragedia. I funerali si svolgeranno domani alle 11.30 nella chiesa San Giovanni Maria Vianney Curato d’Ars, nel quartiere Falsomiele.

Mentre si piange l’ennesima vittima potrebbe arrivare domani il ‘sì’ della commissione Giustizia di Palazzo Madama, che dovrebbe approvare il ddl sugli omicidi stradali per consentire – una volta tramutato in legge – di punire con il carcere chi si macchia di questa colpa. Le pene previste sono molto alte e prevedono dagli 8 ai 12 anni di reclusione. Il ddl, sul tavolo dal 1° luglio scorso, è al vaglio della Commissione per la messa a punto degli articoli in esso contenuti affinché ci sia certezza della pena e non sia possibile ricorrere a cavilli per riavere la patente prima di un determinato periodo di tempo, che sarà calibrato in base all’entità del danno causato e alle sostanze eventualmente riscontrate nelle analisi.

Davide Lazzini
18 maggio 2015

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