Scritta omofoba al Rainbowday: ‘tenete lontani i vostri figli dai gay’

Scritta omofoba al Rainbowday: ‘tenete lontani i vostri figli dai gay’

img_archivio11752015132027LECCE – ‘Genitori, tenete lontani i vostri figli dai gay’. Recita così la scritta comparsa ieri durante il ‘Rainbow day’, un evento oraganizzato da ‘Liberamente e Apertamente’ e patrocinato dal Comune in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia.

Nel corso dell’evento – organizzato in 6 tappe lungo l’arco della giornata – qualcuno ha pensato bene di preparare un cartello omofobo ed esporlo in bella vista fuori da un locale. Sfortunatamente l’autore non è il pupazzo ‘Ugo’ (il virus dell’omofobia) che gli organizzatori si sono portati dietro durante l’evento, ma una persona in carne e ossa evidentemente contraria all’iniziativa e – cosa ancor più grave – incapace di accettare e rispettare la natura altrui.

Il cartello è apparso intorno alle 11 in via Trinchese, dove i ragazzi dell’associazione stavano intrattenendo i bambini con giochi e fiabe contro la discriminazione e il pregiudizio. Durante lo svolgimento della tappa, il titolare de ‘L’angolo del frullato’ ha dapprima apposto un cartello con la scritta ‘bimbi attenzione ai gay’ poi, dopo che alcuni partecipanti all’evento hanno rimosso la scritta, ne ha prodotta una nuova su una lavagnetta: ‘Genitori, tenete lontano i vostri figli dai gay’.

I partecipanti all’evento non hanno raccolto la provocazione e dopo qualche foto dal sapore ironico scattata a fianco dell’ignobile scritta hanno proseguito nel loro tour cittadino col sostegno dei numerosi partecipanti e dei tanti negozianti e titolari di attività che hanno aderito all’iniziativa.

Il presidente dell’Arcigay, che non era presente alla manifestazione, dovrebbe incontrare in giornata l’autore delle scritte e provare a far luce sulla vicenda ma, precisa ‘LeA’ su Facebook rispondendo a un commento: “Il presidente di Arcigay, purtroppo assente alla manifestazione, difficilmente potrà fare luce sull’accaduto, dato che il commerciante in questione sta già rigirando la frittata. Ma è giusto che ognuno provi a discolparsi e a dire la propria”.

Davide Lazzini
18 maggio 2015

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