Blitz nel cosentino, stroncato il monopolio della cosca Rango-Zingari

Blitz nel cosentino, stroncato il monopolio della cosca Rango-Zingari

rango-zingari 12COSENZA – Duro colpo alla cosca ‘Rango- Zingari’: i carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Cosenza hanno arrestato diverse persone accusandole, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione aggravata, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti dopo la decisione presa dalla Procura antimafia di Catanzaro, che durante l’indagine ha ricostruito le attività del gruppo criminale dedito al commercio di sostanze stupefacenti nel cosentino. Gli agenti hanno scoperto che il gruppo aveva monopolizzato lo spaccio nel territorio e legittimava la proprià autorità attraverso l’uso di armi, trovate in gran quantità con le perquisizioni conseguenti agli arresti.

Oltre ai 13 fermati sono indagate altre 5 persone, già in carcere per reati precedenti. Tra gli arrestati c’è un imprenditore edile e alcuni pregiudicati ritenuti responsabili delle intimidazioni contro gli amministratori comunali di Marano Marchesato (CS). A seguito di alcune intercettazioni ambientali, i carabinieri hanno anche appreso dell’intenzione – da parte di alcuni elementi del clan – di ordire un attentato ai danni di una caserma dei Carabinieri di Cosenza.

Il particolare sulla progettazione dell’attentato è stato reso noto durante la conferenza stampa che si è svolta stamani a seguito dell’operazione, denominata ‘Doomsday’. A pronunciarsi sull’ipotesi di attacco a una caserma dell’Arma è stato Antonio Intrieri, 52 anni, fermato ieri sera perché nonostante sia un sorvegliato speciale e con obbligo di soggiorno a Rende, girava – insieme ad un pregiudicato – per le vie di Cosenza a bordo di un’auto sottoposta a sequestro.

L’uomo, le cui 3 figlie sono legate sentimentalmente a membri della cosca dei ‘Rango-zingari’ sarebbe, insieme ai fratelli Cosimo e Leonardo Bevilacqua – diventati reggenti della cosca dopo gli arresti dei mesi scorsi – tra le figure di vertice del gruppo criminale, nonché la persona incaricata di raccogliere il pizzo tra gli imprenditori edili del cosentino.

I fermati sono Leonardo Bevilacqua, 34 anni, Cosimo Bevilacqua, 50, Danilo Bevilacqua, 24, Simone Santoro, 34, Domenico Mignolo, 28, Francesco Vivacqua, 29, Alberto Ruffolo, 26, Francesco Ciancio, 24, Gianluca Cinelli, 29, Gianluca Barone, 42, e Mario Mignolo, 25. Una tredicesima persona è irreperibile ed è attualmente ricercata dalle forze dell’ordine.

Davide Lazzini
12 maggio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook